La rinascita di Casal di Principe

23 Settembre 2015


L’esposizione La luce vince l’ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe, che andremo a visitare giovedì sera grazie alle telecamere di Sky Arte HD, presenta non soltanto una serie di opere dall’altissimo valore artistico. A far entrare di diritto questa iniziativa tra le Grandi Mostre italiane di quest’anno, infatti, è il messaggio civile di cui questa rassegna si fa portatrice; ispirando speranza nel più concreto dei modi, ovvero portando la bellezza in un luogo conosciuto fino ad allora per le peggiori brutture umane.

Casal di Principe, in provincia di Caserta, è tristemente balzata agli onori della cronaca per essere stata a più riprese segnata dalle attività illegali della criminalità organizzata. Ora – e fino al 21 ottobre – il nome della cittadina è invece associato alla prima mostra inaugurata nei sontuosi ambienti di una villa confiscata alla mafia, recuperata a fini museali e intitolata a don Peppe Diana, emblema dell’impegno contro il crimine. Letteralmente, in questa straordinaria rassegna l’arte riesce a riscattare un’eredità drammatica, recuperando anzi radici storiche più antiche e degne di essere celebrate.

I capolavori esposti – che provengono dalla collezione degli Uffizi di Firenze, del Museo di Capodimonte, della Reggia di Caserta e del Museo Campano di Capua – sono stati infatti selezionati per la comune, intima relazione con il territorio campano, e la città di Napoli in particolare.
La rassegna punta l’attenzione innanzitutto su alcune personalità del Seicento, che nel capoluogo campano hanno vissuto o fatto tappa, accomunate da una fascinazione nei confronti della pittura di Caravaggio.

Tra le venti opere in mostra spiccano quindi la Santa Caterina d’Alessandria di Artemisia Gentileschi, la Carità di Luca Giordano e la Vanità di Mattia Preti, in una mirabolante alternanza di luci e ombre che è una magnifica metafora visiva della lotta contemporanea alla mafia.
Non a caso, a completare la mostra è la video-installazione L’Adorazione dei pastori di Gherardo delle Notti. Una luce nuova, creata da Art Media Studio Firenze a ricordare come anche un’opera d’arte sia rimasta vittima di un attentato mafioso, avvenuto nel 1993 agli Uffizi. Sfidando pessimismo e paure, invece, la mostra testimonia come la società non si sia arresa al sopruso e alla violenza, rivendicando anzi l’appartenenza alla propria terra e la volontà di tramandarne memorie e ricchezze.

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