Quando musica e cinema s’incontrano

2 Novembre 2015


Se è vero che i maggiori format televisivi contemporanei dedicati alla musica si rifanno oggi al contest tra artisti e al reality show, non si può certo dire che il mezzo del videoclip sia stato abbandonato. Anzi, questo modo di comunicare e promuovere un nuovo brano è piuttosto recente: nasce, secondo una leggenda metropolitana, pochi decenni fa con i Queen, che nel 1975 decidono di “inscenare” il loro brano Bohemian Rapsody invece di limitarsi a cantare, come fino ad allora avevano fatto tutti gli artisti quando si trattava di girare un video promozionale.

È straordinario pensare che, in appena 40 anni, il linguaggio del videoclip si sia evoluto con rapidità e un’inesauribile vena sperimentale, passando in poco tempo all’utilizzo dell’animazione, poi alla computer grafica vera e propria, per coinvolgere infine registi e autori provenienti addirittura dal cinema.
Con il primo documentario in onda nel corso della nostra Videoclip Night di mercoledì, ripercorreremo appunto le tappe fondamentali di questo fenomeno in continua evoluzione. L’approfondimento, diretto dal regista Jamin Bricker, s’intitola programmaticamente Money for nothing – La storia del videoclip, riprendendo un famoso brano dei Dire Straits che costituisce uno dei capisaldi nello sviluppo di questo genere: sarà il videoclip di questo singolo del 1985, infatti, a introdurre la fusione tra riprese dal vivo e animazione.

In effetti, tutta la rivoluzione pop degli anni Ottanta vive grazie al piccolo schermo. È con la creazione di MTV che cambia radicalmente il modo di ascoltare e fruire musica, ma anche il rapporto tra gli artisti e il proprio pubblico. Bon Jovi, Queen, Cure: è una carrellata completa quella che Sky Arte HD propone con I video che inventarono gli anni Ottanta, percorso che segue l’evoluzione di dinamiche che travalicano i confini dell’industria discografica e si trasformano in complessi fenomeni di costume.

E poteva forse mancare Madonna, in un focus dedicato alle figure musicali più iconiche degli ultimi anni, capaci di “sfruttare” al meglio ogni nuovo mezzo e raggiungere così la fama mondiale? Se la domanda è retorica, la risposta potrebbe in realtà sorprendervi lo stesso: vedremo Miss Ciccone in una puntata tutta al femminile di Video Killed the Radio Star, tra le Dive della musica che più sono piaciute alle telecamere televisive. Durante la puntata, scopriremo appunto che Madonna non è sempre stata così amata dal piccolo schermo, anzi: il regista del suo primo video, Burning Up, non era affatto convinto di voler rinunciare alle sue vacanze per girarlo; a persuaderlo non sono state le insistenze dei produttori, ma una sera in un club in cui si esibiva proprio Madonna…

Commentate sui social network la serata attraverso l’hashtag #VideoclipNight.