Napoli è… mille partiture

18 Agosto 2015

Pino Daniele si racconta in Nero a Metà

È difficile immaginare un’altra città italiana – forse del mondo – più intimamente e visceralmente legata alla musica di quanto lo sia Napoli. Luogo magico di incontri e suggestioni, dove la canzone è il primo linguaggio espressivo adottato da chi la vive, per trasmettere il pathos di un popolo sanguigno, vitale, generoso. Unico. Sky Arte HD ci porta all’ombra del Vesuvio per un tuffo imperdibile nella Napoli Blues, straordinario esempio di incontro tra culture distanti che, però, si incontrano in nome di un comune sentire.
Il blues è una voce che si alza dal basso, conforto e insieme atto di forza, affermazione di libertà e individualità. Genere musicale che riassume, inaspettatamente, i caratteri profondi di una delle città più affascinanti del Mediterraneo.

Non è un azzardo accostare il blues a Napoli. E la conferma arriva guardando alla straordinaria esperienza in musica di Pino Daniele, volto che più di ogni altro ha saputo essere il ritratto fedele dell’anima di questo luogo, dove regnano le emozioni più forti e dirompenti. Napoli città di mare, New Orleans nostrana; Napoli città della musica. Napoli città viva. Il documentario Nero a metà vede il bluesman partenopeo accompagnarci – per l’ultima volta, poco prima della sua scomparsa – nei meandri della sua città, tra vicoli e piazze, scalinate e scugnizzi; rincontrando aromi e suggestioni che lui stesso, da anni trasferitosi nella casa in Toscana, non assaporava da tempo.

Anche Edoardo Bennato ci offrirà mercoledì sera il proprio personale ricordo di Napoli, e in particolare delle sue calde estati. La madre, in virtù “della sacra teoria per cui l’ozio è il padre dei vizi”, si preoccupava sempre che i suoi ragazzi si tenessero impegnati anche durante le vacanze. Lei avrebbe voluto che Edoardo, insieme ai fratelli Eugenio e Giorgio (Zito, cognome della madre da nubile), studiassero inglese… Purtroppo, ma fortunatamente per noi, dopo due settimane di ricerche di un insegnante di lingua dovettero “ripiegare” su un maestro di musica.
Nasce così la passione di Edoardo Bennato per il rock, ma è alla sua città d’origine che vanno ricondotte anche molte altre delle sue innumerevoli passioni. Le scopriremo assieme grazie all’episodio di Bonus Track dedicato al musicista partenopeo.

Con Joe Bastianich e l’amico Mike, invece, andremo On the Road tra i vicoli di Napoli, alla ricerca del miglior interprete vivente della locale canzone d’autore, genere musicale quasi mitologico nella sua capacità di generare eroi popolari e leggende incredibili.
A portarci nei Quartieri Spagnoli, seguendo il canto ammaliante – quasi da sirena – dei grandi neomelodici, sono figure che hanno saputo uscire dal contesto prettamente locale e conquistare la ribalta non solo nazionale. Ecco i 99 Posse, freschi innovatori di un genere che si é mescolato a influenze rap e hip-hop, come pure Enzo Gragnaniello, paroliere per Mia Martini e per Roberto Murolo. Non potrà mancare James Senese, lo straordinario sassofonista italo-americano che con la propria esperienza di vita certifica l’antico feeling tra Napoli e la musica statunitense, appunto…

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