Dure e pure queste “regine” del rock!

6 Agosto 2013


Duri come pietre. Potenti come una tempesta. I Queens of the Stone Age sono gli headliner  di una nuova puntata di From the basement, la serie ideata da Nigel Godrich, storico produttore dei Radiohead. Un appuntamento in cantina per il supergruppo guidato da Josh Homme, che accetta l’invito e si esibisce in un set che ricrea l’ambiente della più intima sala prove. Niente pubblico, solo musica: un bombardamento sonoro che lascia senza fiato.

In attesa che tornino in Italia – il prossimo novembre – per presentare dal vivo la nuova fatica in studio, i Queens of the Stone Age rinfrescano la memoria dei fan con una fitta carrellata di hit storiche. Partendo da Mexicola , pubblicata nell’album d’esordio della band e passando per Monsters in the Parasol  e I Think I Lost My Headache , tratte da Rated R . Arrivando alla recente Turnin’ On The Screw .

Si ispirano ai grandi folk singer della tradizione americana, come Bob Dylan e Tom Waits, ma anche all’onirico Jeff Buckley. Alla strabiliante qualità come autori legano la verve di chitarre spinte al massimo, riff crudi e graffianti in pieno stile White Stripes: i Cold War Kids sono tra i nomi più interessanti della scena alternative. Un combo affiatato, capace di conciliare armoniose linee melodiche ed un sound caldo, intenso, stupendamente rock.

L’atmosfera si fa rarefatta, intima e sognante, in chiusura di serata. Sul palco è la volta di Zee Avi, giovane cantautrice malese che incanta con la dolcezza di una voce semplicemente ammaliante. Un fenomeno lanciato dalla rete, comparso nel 2007 in un video amatoriale che ha fatto impazzire i frequentatori di Youtube. Tra cui Patrick Keeler, componente dei Raconteurs: si deve a lui la scoperta e il lancio di una delle più promettenti next big thing  della musica internazionale.

La curiosità In principio furono i Kyuss, ideatori dello stoner-rock. Poi, dalle ceneri del gruppo di Nick Oliveri e Josh Homme nacquero i Queens of the Stone Age: line-up flessibile e sempre ricca di ospiti e illustri collaborazioni. A partire da quella con il leader dei Foo Fighters  Dave Grohl, che si accomoda spesso alla batteria, e passando per Mark Lanegan e l’altro Screaming Trees  Barrett Martin, il cantante dei Judas Priest  Rob Halford e quello degli Strokes  Julian Casablancas;  la bassista di Zwan  e A Perfect Circle  Paz Lenchantin.