Arriva il sonoro. Rivoluzione in sala

24 aprile 2014


Non si tratta, banalmente e semplicemente, di eliminare i cartelli che guidano le diverse scene. O di rinunciare all’accompagnamento musicale, unico e ultimo legame tra la dimensione della performance dal vivo e quella del cinema. Si arriva ad una vera e propria rivoluzione, destinata a cambiare per sempre il modo di intendere il linguaggio della settima arte. Completamente trasformato dall’avvento del sonoro.

Un passaggio fondamentale quello trattato questa settimana da The Story of Film, la monumentale serie firmata dal cineasta canadese Mark Cousin. Un viaggio costruito cucendo insieme oltre mille frammenti di altrettante pellicole che hanno fatto epoca, intrecciando le testimonianze dei protagonisti e dei critici, identificando inedite chiavi di lettura.

Con la nascita dei film sonori si arriva alla definizione di quelli che saranno i generi cardine della cinematografia. Dai western di John Ford agli horror con il terrificante Boris Karloff, passando per gli antesignani gangster movies firmati da Wellman. A guidarci in questo percorso affascinante è Norman Lloyd, attore simbolo della prima stagione creativa di Alfred Hitchcock, figura dalle spiccate e originali doti interpretative.

Ma ben presto anche la fabbrica dei sogni deve misurarsi con l’incubo della guerra. Nel 1945 Roberto Rossellini conclude Roma città aperta ; nel 1948 è la volta dei Ladri di biciclette  di Vittorio De Sica. Nasce la straordinaria epopea del neorealismo, con il cinema italiano a trovare il proprio linguaggio, apprezzato anche dall’altra parte dell’Oceano. Dove il dramma si alterna con successo alla commedia brillante e al musical. Sono gli anni in cui spopolano Vincente Minnelli e Stanley Donen, che evoca in esclusiva il suo più grande successo: Cantando sotto la pioggia .

La curiosità – Il primo film sonoro risale agli Anni Venti ed è stato – ovviamente – realizzato negli Stati Uniti. Ma è tutta italiana la prima sperimentazione volta alla sonorizzazione sincronizzata delle immagini. Viene brevettato a Pisa nell’ottobre del 1906 il “Sistema elettrico per sincronismo di movimenti” ideato da Pietro Pierini, docente universitario che produsse negli Anni Dieci brevi cortometraggi con canzoni ed arie d’opera. Anticipando, di fatto, i videoclip…