Il western spirituale di Jodorowsky

12 Febbraio 2015

Una scena del film El Topo, diretto e interpretato da Alejandro Jodorowsky

Alejandro Jodorowsky, noto forse al grande pubblico per aver pubblicato le sue pratiche psicomagiche in un noto saggio divulgativo, è prima di tutto un regista – anche teatrale – e cineasta di immensa grandezza. A ricordarcelo, una nuova puntata di RaroArte – l’archivio delle pietre miliari del cinema d’autore, curato per Sky Arte HD da Gianni Canova. La notte del 13 febbraio, poi, all’autore cileno il nostro canale dedica un doppio appuntamento: alla proiezione de El Topo seguirà, infatti, un documentario firmato da Mouchet.

El Topo, in onda alle 23, è un film scritto, diretto e interpretato da Aleandro Jodorowsky, a testimonianza della sua poliedricità creativa. Definito “film di culto”, per una volta ci sentiamo di affermare che l’etichetta è davvero appropriata per il cinema dell’autore sudamericano.
Un pistolero vestito di nero e un bambino nudo cavalcano insieme nel deserto. Il padre ordina al bambino di seppellire nella sabbia il suo primo giocattolo (un orsacchiotto di paglia) e la foto di sua madre. Un rito iniziatico che segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Già dall’incipit, El Topo lascia chiaramente intendere di non essere “un western”, quanto un film denso di un’enigmatica spiritualità.

Il cinema, come il teatro e l’arte in generale, è per Jodorowsky uno strumento terapeutico. Non è possibile, naturalmente, trarre un’equazione troppo netta tra una qualsiasi religione e l’esperienza mistica del protagonista del film: come in tutte le grandi opere, anche qui la visionarietà trascende qualsiasi pratica canonizzata, per parlare direttamente al nostro inconscio.
La vicenda del pistolero passa così attraverso tutta una serie di prove dall’alto valore simbolico: il duello con i quattro maestri invincibili, il tradimento per mano della donna amata, la rinascita nel cuore di una montagna, in compagnia di esseri deformi.

I segreti di questa e altre opere del nostro regista ci verranno svelati nel documentario La Constellation Jodorowsky, trasmesso al termine de El Topo. Nel documentario di Mouchet, la dirompente personalità dell’autore e il suo pensiero vengono ricostruiti attraverso le interviste ai suoi maestri, agli amici e “colleghi”: Marcel Marceau, Peter Gabriel, Moebius e Fernando Arrabal.

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La curiosità – Nel 2005, Jodorowsky è comparso nel film di un altro autore, il cantautore italiano Franco Battiato alla sua seconda prova da regista con Musikanten, dedicato alla figura di Ludwig van Beethoven.