Elliott Erwitt. La storia si fa…in cucina!

15 Novembre 2013


Mosca, Sokolniki Park. È il 24 luglio 1959. Ad incontrarsi non sono solo due leader politici: ma due sistemi di pensiero, due filosofie, due idee di vita diametralmente opposti. Da un lato Richard Nixon, all’epoca vice-presidente degli Stati Uniti, alfiere di una nazione lanciata nella fase del più espansivo e dirompente consumismo capitalista. Dall’altro Nikita Chruščëv, autorevole e autoritario leader dell’Unione Sovietica, orgoglioso portabandiera del modello comunista.

La cornice è quella surreale ma in fondo altamente significativa della National American Exhibition, tentativo di avvicinamento tra i due blocchi in forma di fiera campionaria. Ecco i due potenti statisti incontrarsi tra tosaerba e finti supermarket. Eccoli affrontarsi, dibattere animatamente, agitarsi e scomporsi in quello che passerà alla storia come il dibattito in cucina : filmato e fotografato all’interno della fedele riproduzione del più tipico focolare domestico americano.

Un evento che ha segnato in modo decisivo il fluire della Storia. E che si è trasformato in icona della contemporaneità grazie all’occhio magico di Elliott Erwitt: è lui il protagonista di una nuova puntata di Contact, la serie che racconta l’incontro tra i più grandi fotografi dell’agenzia Magnum e i loro più fortunati soggetti. Un solo istante, il tempo di uno scatto: vite che si intrecciano in modo indissolubile, compagni loro malgrado per l’eternità.

Erwitt evoca le tensioni di quegli istanti, lo scarto tra una location kitsch, teatrale, fuori dal tempo e il valore politico e culturale di quello scontro verbale. Coglie lo sguardo di sfida di Chruščëv, volutamente distante e sussiegoso; indugia sul dito che Nixon punta al petto del rivale, gesto di inequivocabile potenza drammatica. Cosa si stanno dicendo? “Quanto sanno mentire le immagini!”  commenta Erwitt. Oggetto del contendere non è la politica, ma lo scontro tutto gastronomico tra zuppa di cavolo e bistecca…

La curiosità – Nella secolare storia della democrazia americana Richard Nixon, eletto presidente nel 1968 e rieletto quattro anni più tardi, è l’unico ad aver abbandonato volontariamente il proprio mandato. Rassegnando le dimissioni l’8 agosto 1974, a seguito dello scandalo Watergate.