Enrico Lucherini, il re di Cinecittà

28 ottobre 2014


Se la vox popoli trasforma il tuo cognome in un aggettivo o un nome comune, significa che la tua è personalità che lascia il segno. È accaduto con l’inimitabile Federico Fellini – quante volte sentiamo e usiamo il termine felliniano ! – e capita ancora con l’incorreggibile Enrico Lucherini: il mondo del cinema è segnato dalle sue incorreggibili lucherinate , colpi gobbi messi a segno a danno di questo o quel giornale, finti scoop architettati ad arte per far parlare del film del momento.

Sky Arte HD saluta il primo e più grande press agent italiano con Enrico Lucherini – Ne ho fatte di tutti i colori, documentario che vede Marco Spagnoli ripercorrere la straordinaria carriera di un geniale protagonista del nostro tempo. Un uomo dotato di un fiuto inarrivabile e della scaltrezza necessaria per accompagnare i suoi purosangue alla conquista dei set più prestigiosi: un talent scout motivato e pronto a tutto, capace di determinare il successo o il fallimento di attori e attrici.

Materiali di repertorio e interviste vintage ci riportano gli interventi di Totò e Wanda Osiris, Nilla Pizzi ma anche Giulio Andreotti; tantissime le star nostrane raggiunte per condividere un racconto, un aneddoto, una curiosità sull’inimitabile Lucherini. Si passa dai fratelli Vanzina a Paolo Virzì, da Carlo Verdone ad Ettore Scola e Giuseppe Tornatore; per arrivare poi ad attori come Rocco Papaleo, Cristiana Capotondi, Franca Valeri, Gabriel Garko. E molti altri…

Ora che Enrico Lucherini ha scelto di ritirarsi dalle scene resta un vuoto incolmabile. Quello lasciato da una figura che ha sempre saputo alternare profondità e leggerezza, giocando sul filo della battuta, del motto di spirito, per muoversi senza pagare dazio nel campo minato che è la società dello spettacolo. Aggirando ostacoli ed evitando trappole insidiose, conquistando e mantenendo il suo ruolo di re di Cinecittà.

La curiosità – Sandra Milo con la parrucca in fiamme, Mariangela Melato messa in salvo dai vigili del fuoco, la love story tra Florinda Bolkan e Richard Burton. Tutte bufale d’autore, tutte lucherinate create ad hoc dal prode Enrico per far parlare di sé e dei suoi attori. Pare ci sia il suo zampino persino dietro lo scandaloso spogliarello di Aïché Nana al Rugantino di Roma, episodio che sarebbe stato ripreso da Fellini ne La dolce vita .


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