Estasi e furore nella Roma barocca

30 aprile 2013


Una passione bruciante, incontenibile, dai toni tanto accesi da risultare drammatici. Un amore totalizzante quello nei confronti dell’arte per due protagonisti assoluti della Roma del Seicento, divisi da una rivalità che ha portato entrambi a tendere verso l’eccellenza, nel tentativo costante di superare insieme ai propri limiti anche quelli dell’avversario. Due parabole artistiche che si intrecciano a doppio filo quelle di Francesco Borromini e Gian Lorenzo Bernini.

A quest’ultimo è dedicata una nuova puntata di Power of Art, la serie che indaga attraverso lo sguardo dei più grandi maestri dell’arte di tutti i tempi alcuni tra i momenti più intensi della Storia dell’uomo. Si passa dalla tempestosa Parigi della rivoluzione giacobina, raccontata dalle tele di David, alla Spagna funestata dalla guerra civile condannata dal Picasso di “Guernica”. Per arrivare, appunto, alla controversa Roma secentesca, città estrema: insieme torbida e magnifica.

A condurre il pubblico di Sky Arte HD in questo ideale viaggio nel tempo è Simon Schama, docente di storia dell’arte alla University of Columbia di New York, capace di emozionare con il proprio racconto non convenzionale oltre un milione e mezzo di spettatori sul secondo canale della BBC. Dopo il successo raccolto in Inghilterra Power of Art approda in Italia, per una serie di documentari che sanno ricostruire grazie all’estro dei maggiori geni dell’arte la fotografia fedele di intere epoche.

Per raccontare al meglio cosa sia stata l’opulenta e intrigante Roma barocca ecco un focus su Gian Lorenzo Bernini: scultore sublime quando realizza il gruppo di Apollo e Dafne o immortale nel marmo l’estasi di Santa Teresa d’Avila; geniale in veste di architetto, nel suo braccio di ferro a distanza con un altro grande protagonista del XVII secolo. Francesco Borromini: schiacciato a tal punto dalla grandezza del rivale da giungere al sacrificio più estremo e disperato.