Expo 2015, palcoscenico della lirica

25 Giugno 2015

the waterstone sharing arts opera lirica

Nella prima metà del mese, due appuntamenti all’interno di Expo 2015 a Milano sono stati interamente dedicati a un tesoro italiano, di natura intangibile: la lirica, di cui il nostro Paese può a buon diritto definirsi “madre patria”.
Grazie al programma culturale Sharing Arts di Intesa Sanpaolo, che ha ospitato i due eventi presso il proprio padiglione The Waterstone, i visitatori italiani e stranieri dell’Esposizione Universale hanno potuto ascoltare dal vivo le più famose arie e i migliori talenti dell’Opera lirica nazionale. Venerdì 26 giugno, lo speciale in onda su Sky Arte HD ripropone sul piccolo schermo tutte le suggestioni di questi due appuntamenti milanesi, arricchendo la cronaca delle serate con esclusive riprese del loro backstage.

Nel primo, programmaticamente intitolato Il Belcanto italiano, i solisti dell’Accademia di perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala interpreteranno infatti arie del repertorio classico e romantico, firmato innanzitutto da compositori nostri connazionali – da Verdi a Puccini, da Bellini a Donizetti fino a Rossini.
Il recital musicale vedrà esibirsi Sofia Mchedlishvili (soprano), Aya Wakizono (mezzosoprano), Sehoon Moon (tenore), Petro Ostapenko (baritono) e Michele D’Elia al pianoforte, in un ensemble che riunisce le eccellenze di uno degli enti formativi più prestigiosi a livello internazionale. L’Accademia del Teatro alla Scala è infatti l’unica istituzione in Europa a formare tutte le figure professionali legate alle arti performative.

Al centro del secondo appuntamento, documentato dal nostro speciale, sono invece due promesse della lirica che già calcano i palcoscenici di tutta Europa: la soprano Erika Grimaldi e il tenore Lorenzo Decaro.
In collaborazione con il Teatro Regio di Torino, nel corso della serata Italian Opera Highlights i due interpreti hanno eseguito le arie italiane più conosciute al mondo: le note dell’Ouverture di Gioachino Rossini de Il Barbiere di Siviglia, Casta diva composta da Vincenzo Bellini per la Norma; di Giacomo Puccini, le arie Quando men vo e Che gelida manina, tratte da La bohème. A concludere la magnifica performance, la famosa Libiam ne’ lieti calici da La traviata di Giuseppe Verdi. Ad accompagnare i due cantanti, sul palco è salito anche un eccezionale trio di strumentisti, composto dal maestro Giulio Laguzzi al pianoforte, da Stefano Vagnarelli al violino e da Relja Lukic al violoncello.