Chanel e Schiaparelli. Le regine dell’alta moda

13 Febbraio 2015


La donna più celebre della moda? Gabrielle Chanel, ovviamente. Sembra scontato ai giorni nostri, ma non è sempre stato così. Alla fine degli anni Venti, la supremazia di Coco viene messa a repentaglio da un’avversaria altrettanto famosa e ammirata. Anche Elsa Schiaparelli aspirava al titolo di regina dell’haute couture… e aveva tutte le credenziali per farlo. La puntata di Face to Face di questo lunedì è dedicata proprio al confronto tra le due donne più fashion della storia.

Lo stile di Chanel era diametralmente opposto a quello della Schiaparelli, eppure si contendevano la stessa, ricercatissima clientela. Da questo scontro, fortunatamente per noi, sono nate le più grandi migliorie tecniche e stilistiche della moda contemporanea.
A raccontarci tutti i risvolti della rivalità, stasera avremo ospiti due figure strettamente legate alle due protagoniste: Marisa Berenson, nipote di Elsa Schiaparelli, e Claude Delay, amica intima di Coco. Non mancheranno poi gli autorevoli interventi degli addetti ai lavori, tra i quali il grande Karl Lagerfeld.

Ai suoi tempi, la sartoria della stilista italiana era considerata addirittura più coraggiosa e innovativa, rispetto alla sua controparte francese. Non per niente, Elsa Schiaparelli ha collaborato spesso e volentieri con grandi artisti del Surrealismo, da Dalì a Man Ray. Come stilista, artista e perfino poetessa, Elsa conosceva perfettamente il piacere dello stare al centro della scena, come pure le pressioni esercitate dalla società su una donna di potere. A maggior ragione agli inizi del Novecento…

Anche la Schiaparelli conoscerà infatti l’abbandono da parte del marito, William de Wendt de Kerlor, che si separa da lei proprio mentre aspetta la figlia Maria Luisa. Ciò nonostante, la Schiaparelli imparererà a trarre vantaggio dalla solitudine, inseparabile compagna di qualsiasi creativo: si circonderà di idee rivoluzionarie, più che di persone.
In questo, non sarà poi molto diversa dalla sua rivale Chanel, il cui grande successo nella moda parte proprio dalla scelta di “liberare” la donna contemporanea da qualsiasi impedimento e costrizione, a cominciare da bustini soffocanti e crinoline.

La curiosità – Proprio per l’utilizzo di materiali poveri ma funzionali, e forme in linea con il dinamismo e l’essenzialità della vita moderna, Coco Chanel venne inizialmente definita regina, sì… ma dei poveri. Genre pauvre era definito, infatti, il suo stile comodo e minimalista.