Che famiglia questi Stein!

16 aprile 2014


Poeti e scrittori, critici d’arte e intellettuali. Ma anche imprenditori, affaristi, mercanti; e poi – naturalmente – collezionisti e mecenati. L’Europa di inizio Novecento viene invasa da una famiglia americana baciata dalla fortuna: quella che vede ogni suo componente esprimere un genio limpido e solare, eccellere senza ombre nel proprio campo d’elezione. Si tratta de La famiglia Stein, fondamentale per determinare lo sviluppo dell’arte moderna così come la conosciamo oggi.

È una storia di amori intensi e passioni sconfinate quella raccontata nel documentario firmato da Elizabeth Lennard, che ci porta indietro nel tempo fino alla Parigi della Belle Epoque. Siamo nei primi anni del Novecento quando, all’ombra di una giovanissimo Tour Eiffel, approdano due fratelli animati dal sacro fuoco dell’arte. Leo, intuitivo critico d’arte capace di leggere con straordinario tempismo la portata del momento storico in cui è calato, e naturalmente Gertrude.

Scrittrice appassionata e poetessa sensibilissima, la più giovane dei fratelli Stein avrà un posto di primo piano nella Storia. Come musa, amica e fiera sostenitrice di artisti che spaziano da Gris a Picabia, da Modigliani a Derain; fino naturalmente a Pablo Picasso: che la ritrae in quella che molti indicano come l’opera cardine da cui è divampata la rivoluzione cubista, il ritratto della donna conservato oggi al Metropolitan di New York.

Nella casa che Gertrude e Leo condividono in rue de Fleurus è un continuo viavai di personaggi indimenticabili: Ezra Pound, Ernest Hemingway ma anche Henri Matisse. Il pittore amatissimo da Michael, il più vecchio dei fratelli Stein, e dalla moglie Sarah: ecco allora che le strade di una delle più eccentriche e fascinose dinastie del Novecento si intrecciano nuovamente con quelle dell’arte, nel segno di un rapporto di autentica simbiosi.

La curiosità – La figura di Gertrude Stein non solo è considerata di capitale importanza per il mondo dell’arte, ma viene anche indicata come modello dai movimenti per i diritti degli omosessuali. La sua lunga convivenza con Alice Toklas, compagna di un’intera vita, fu tra i primi rapporti gay dichiarati ad essere vissuti apertamente.