La dolce vita. Oltre il cinema

2 Aprile 2015

Federico Fellini sul set di Amarcord

Ha reso l’Italia famosa nel mondo, legando al Bel Paese atmosfere e suggestioni ricreate dal suo particolare punto di vista. Un’ottica surreale, immaginifica: la prospettiva del grande regista che è stato. Parliamo naturalmente di Federico Fellini, cui Sky Arte HD dedica un intero sabato sera.

La nostra Fellini Night ha inizio con… una performance musicale! Assolutamente a tema, perché La Dolce Vita è un format ideato per celebrare – e portare in tutto il mondo – la grande musica da cinema italiana. L’Italia e i film italiani possono infatti vantare colonne sonore composte da veri e propri Maestri, compositori come Morricone, Piovani e tanti altri. La grandezza di un simile repertorio è tale che, nel settembre 2014, la New York Philharmonic ha inaugurato la sua stagione proprio con l’esecuzione di questi spartiti made in Italy.

Altro omaggio al regista viene invece dal collega Ettore Scola, che nel 2013 presenta a Venezia Che strano chiamarsi Federico: basandosi sui suoi ricordi personali, il regista ha girato “un piccolo ritratto di un grande personaggio”, come ha definito egli stesso la propria opera.
Alla stesura del film di Scola hanno partecipato anche le figlie Paola e Silvia, per un docufilm che racconta in modo informale – intimo – un grande autore. Protagonisti della vicenda sono infatti i giovani Federico ed Ettore, che frequentano gli stessi bar e la redazione del giornale satirico Marc’Aurelio, muovendo i primi, intrepidi passi nel mondo del cinema…

Non tutti gli autori sono tenuti a volersi bene, però. È il caso di Fellini e Visconti, di cui scopriremo l’acerrima rivalità in Face to Face. Persino al grande pubblico non è mai sfuggito che l’aristocratico Luchino e il più popolare Fellini non avevano molto in comune, ma pochi sanno che i due registi sono arrivati a “soffiarsi” a vicenda attori, musicisti e tecnici, pur di primeggiare artisticamente l’uno sull’altro.

La curiosità – Il docufilm su Fellini ha segnato il ritorno Ettore Scola dietro la cinepresa dopo dieci anni di assenza dai set. Da un decennio, infatti, il regista di Una giornata particolare e C’eravamo tanto amati manteneva fede alla sua promessa di non girare altri film. Ma come poteva mancare al ventennale della scomparsa di un così caro amico?