Fellini, Bergman, Pasolini. Cinema all’europea

7 maggio 2014


Poeti, filosofi, letterati, intellettuali. Sono i registi che si affacciano sulla scena del cinema europeo tra la fine degli Anni Cinquanta e la metà dei ruggenti Anni Sessanta: tutto comincia con la rivoluzione della Nouvelle Vague, innescata in Francia da artisti del livello di Jean-Luc Godard e François Truffaut, e si irradia con risultati splendidi e originali ai quattro angoli del Vecchio Continente.

Si muove tra Parigi, Stoccolma e Cinecittà la nuova puntata di The Story of Film, completa enciclopedia per immagini con cui il cineasta canadese Mark Cousin documenta oltre un secolo di vita della settima arte. Riportando spezzoni e svelando documenti d’archivio, interpellando i protagonisti delle più importanti stagioni e le star di oggi; riportando il flusso ininterrotto di innovazioni, citazioni e riferimenti su cui si basa il cinema.

Ospiti d’eccezione nel corso di una puntata che punta l’accento sui grandi registi d’Europa, figure che hanno impresso un segno indelebile nella storia del cinema. Claudia Cardinale, angelica infermiera nel leggendario 8 ½ , ricorda l’inarrivabile Federico Fellini; il controverso Lars von Trier svela il proprio debito nei confronti di Ingmar Bergman mentre Bernardo Bertolucci omaggia il proprio maestro, Pier Paolo Pasolini.

Lo sguardo si allarga poi al resto del mondo: esclusiva la testimonianza del direttore della fotografia Haskell Wexler; testimone oculare di cosa succedeva sui set dei film di Elia Kazan e Milos Forman, Dennis Hopper e Francis Veber. I tempi sono maturi perché la realtà venga affrontata anche nei suoi aspetti più estremi, esagerati, spiazzanti; traduzione su grande schermo delle profonde tensioni che agitano un’epoca profondamente contraddittoria.

La curiosità – Haskell Wexler conquista il suo primo Oscar nel 1967, portando a casa una delle cinque statuette con cui l’Academy premia Chi ha paura di Virginia Woolf?  , dramma diretto da Mike Nichols, interpretato da Richard Burton e Liz Taylor. Il bis arriva esattamente dieci anni dopo per Questa è la mia terra  , biopic con David Carradine nei panni di Woody Guthrie.


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