Film di serie B: emozioni da campioni

15 maggio 2014


Dimenticate i budget milionari, le strapagate star di Hollywood, la distribuzione in centinaia di sale e il battage mediatico che circonda dive e divi. Dimenticate le code ai botteghini, le recensioni lusinghiere, il tam tam dei fan sulla rete: e lasciatevi rapire dal fascino torbido del cinema di frontiera. I presupposti sono da cadetteria, ma le suggestioni sono da serie A per la Serata B-Movie di Sky Arte HD.

L’appuntamento si apre con uno speciale dedicato ad uno dei più eclettici e infaticabili maestri del cinema a stelle e strisce. Alla veneranda età di ottantasei anni Roger Corman (nella foto) non ha nessuna intenzione di appendere il ciak al chiodo: sono circa trecento i film dei quali è accreditato come produttore, almeno cinquanta quelli che lo hanno visto dietro la macchina da presa. Una figura tanto eccentrica quanto straordinaria, la sua: punto di riferimento per chiunque, negli States, si cimenti nell’horror e nella fantascienza.

Si prosegue in seconda battuta con American Grindhouse: titolo tarantiniano per il documentario che racconta la genesi, l’evoluzione e lo straordinario revival di quello che è un vero e proprio genere narrativo. Plot assurdi, carichi di violenza e accarezzati da una disinibita sensualità, effetti speciali artigianali, attori alle prime armi e budget ridotti all’osso: è un cinema eroico, sperimentale e assolutamente genuino che ci raccontano star del calibro di John Landis (mitico regista dei Blues Brothers ) e Joe Dante, padre dei Gremlins .

L’ora si fa tarda, i costumi si fanno più succinti, le trame ingolosiscono le curiosità dei nottambuli più impenitenti. Sei produzioni assolutamente fuori dagli schemi, altrettanti titoli nati senza alcuna pretesa e finiti per diventare pietre miliari del cinema internazionale: in Midnight Movies ripercorriamo lo straordinario successo di lavori come The Rocky Horror Picture Show  e come El Topo , il western surreale di Alejandro Jodorowsky che tanto impressionò un certo John Lennon.

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La curiosità – Con tanti film all’attivo era inevitabile che Roger Corman tenesse a battesimo attori destinati ad un futuro luminoso. È nel suo The Cry Baby Killer  che nel 1963 un giovanissimo Jack Nicholson ottiene la prima parte come protagonista; nello stesso anno un tale Charles Bronson debutta, sempre con Corman, ne La legge del mitra .