Un fiore per Pippo Delbono. E che sia un’orchidea

9 aprile 2014


Mai danza macabra fu così colorata e coinvolgente, insieme ironica e straziante. Felliniana e al tempo stesso pasoliniana nel suo carnevale di personaggi al limite; parata di figure borderline che tali sono sia dentro che fuori la scena, portatori di emozioni forti, anzi fortissime. Una produzione inedita quella che Pippo Delbono, tra i migliori interpreti del teatro contemporaneo, porta all’Argentina di Roma. A lasciarsi affascinare dalle sue Orchidee , in esclusiva, anche le telecamere di Sky Arte HD.

Il teatro torna in televisione entrando dalla porta sul retro: quella che dà accesso ai Camerini, nuova serie firmata Sky Arte HD e interpretata da Marco Baliani. Delbono alla scoperta del suo ultimo e più estremo capolavoro: un dramma nel quale è lo stesso regista a mettersi a nudo, abbandonarsi in modo autentico e viscerale tra le braccia di un pubblico che diventa complice e confidente, amico e fratello. Forse persino madre.

Nasce proprio dalle radici con l’affetto primo e più caro questo lavoro, al pari del controverso Sangue  presentato – con successo – al Festival del Cinema di Locarno. I giorni passati a vegliare l’anziana madre sul letto di morte diventano occasione per ragionare con struggente poesia sul senso stesso della vita, sulla malattia, su un’eterna commedia umana che si ripete incessante di giorno in giorno. Di replica in replica. Cambiando solo il nome degli attori.

C’è la lezione di Thomas Bernhardt e quella di Pina Bausch, c’è la musica di Joan Baez e quella di Mascagni. Ma le Orchidee  di Delbono fioriscono soprattutto grazie alla tenera e potente fisicità dei suoi attori: Gianluca Ballarè, ragazzo affetto da sindrome di Down trasformato in leggiadra odalisca da café chantant; Bobò, il sordo-muto per anni internato in un ospedale psichiatrico. Oggi megafono inascoltato, con la sua voce rotta e dolente, di tutto il dolore del mondo.

La curiosità – E’ stato interamente girato con uno smartphone. E ha vinto, unico film italiano in gara, il Premio Don Chisciotte al prestigioso Festival di Locarno. Applausi ma anche una salve di critiche per Sangue , controverso film firmato da Pippo Delbono: che ha raccontato la storia del suo incontro con l’ex-brigatista Giovanni Senzani, uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna a 23 anni per omicidio.