I Foo Fighters a New York

31 dicembre 2014


Cosmopolita, frizzante, mai uguale a se stessa: New York è la città per antonomasia, luogo magico dove la vita e creatività scorrono irrefrenabili, tra ardite sperimentazioni e continue novità. Nel teatro, nel cinema, nella letteratura, nell’arte e naturalmente nella musica; qui è nato il punk-rock, con i Ramones e i New York Dolls, qui sono emerse figure come Patti Smith, Lou Reed e i Velvet Underground. Qui si chiude l’affascinante viaggio nell’America del rock condotto da Dave Grohl.

Ultima puntata per Sonic Highways la serie che vede il leader dei Foo Fighters raccontarci la genesi dell’omonimo ultimo album della band: un progetto affascinante e articolato, che ha visto il gruppo registrare gli otto brani del disco in altrettante città degli States, recependo grazie a ospiti d’eccezione lo spirito del luogo, lasciando che il proprio sound si ibridasse con le diverse tradizioni che animano le tante scene del Paese. Dal country del Texas al blues di Chicago, passando per il jazz di New Orleans.

La nascita di ogni canzone offre lo spunto per un documentario ad hoc diretto dallo stesso Grohl, che finisce così per offrirci un puzzle in grado di restituire nella sua affascinante complessità un ritratto il più possibile completo della ricchezza della scena americana. Un viaggio che ci porta, dulcis in fundo, nella Grande Mela: è qui che i Fighters mettono a punto la loro I Am a River  insieme a Joan Jett, madre di tutte le riot girl del rock.

A New York Dave Grohl ha l’occasione di incontrare e discutere con figure che hanno segnato la storia recente della musica. Partendo da Thurston Moore, che con i suoi Sonic Youth è stato fondamentale per tracciare il solco poi percorso dal grunge; arrivando a star del rap East Coast come Chuck D, LL Cool J e Mike D, al producer Rick Rubin e a un fan d’eccezione. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama!

Commenta con noi la serata su social network seguendo l’hashtag #SonicHighways

La curiosità – Ha intrattenuto gli ospiti di eventi benefici e raccolte fondi cantando Sweet Home Chicago  e altri celebri blues: ma Obama non è l’unico presidente USA a nascondere doti musicali! Ad esibirsi spesso e volentieri come sassofonista è stato Bill Clinton, più rare le performance di Richard Nixon alla tastiera del pianoforte; Dwight Eisenhower fece pubblicare un greatest hits dei brani di classica preferiti da lui e dalla moglie…


Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close