A scuola di fotografia. Con Toni Thorimbert

27 Marzo 2015

Toni Thorimbert

Se c’è un fotografo capace di brillare in ogni genere, è Toni Thorimbert. Reporter, ritrattista, art director e fotografo di moda: in questi e tanti altri modi, l’autore ha saputo continuamente rinnovare il proprio rapporto con l’immagine.

Per la puntata in onda lunedì in prima visione, le telecamere di Fotografi hanno seguito Thorimbert a Milano e Lisbona, sui set delle sue nuove campagne di moda e poi a Roma, nell’Ara Pacis, per un inedito ritratto dell’artista Mimmo Paladino.

La carriera di Thorimbert ha inizio proprio a Milano, dove inizia a lavorare giovanissimo come reporter negli anni Settanta, documentando le tensioni politiche e sociali che in quel decennio attraversano l’Italia. Negli anni Ottanta, ecco che il fotografo si “reinventa” per la prima volta, inaugurando la stagione delle grandi collaborazioni con i periodici di moda. Nel settore della fotografia fashion, la consacrazione definitiva arriverà negli anni Novanta.

Giunto nuovamente ai massimi livelli del genere fotografico, Thorimbert è pronto a stupirci un’altra volta. Oggi, infatti, il suo nome è legato tanto a note campagne pubblicitarie, quanto a intensi ritratti di grandi esponenti della cultura internazionale. Nella galleria di ritratti fotografici firmati da Thorimbert figurano artisti del calibro di Marina Abramovich e Keith Haring, scrittori come Alberto Moravia e stilisti celebri, per esempio Paloma Picasso: corpi e volti che, con la loro solo presenza, raccontano gli ultimi quarant’anni della storia dell’arte e del costume mondiale.

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La curiosità – Due anni fa, sul proprio profilo Instagram, Thorimbert ha pubblicato per scherzo una serie di scatti che riassumevano tutti i generi della fotografia, dal reportage al servizio di moda, utilizzando come soggetti… dei giocattoli! Incredibilmente, ritraendo bambole e utilizzando uno smartphone, Thorimbert ha dimostrato con ogni scatto di conoscere alla perfezione i canoni del linguaggio visivo propri di ciascun genere, al punto da riuscire a farne una parodia.