Fotografia e poesia. A New York

19 Luglio 2013


Lei costruisce immagini con la potenza della parola, tratteggiando in punta di penna immagini, situazioni, colori ed emozioni. Lui scrive poesie con la macchina fotografica, perseguendo la bellezza nella sua totalità: indugiando sugli aspetti più torbidi e morbosi, ma al tempo stesso su quelli più teneri e innocenti. I linguaggi dell’arte si mescolano e si fondono nelle felicissime parabole di due icone della contemporaneità, cresciute nella New York degli Anni Sessanta.

È un albergo di Chelsea a fare da sfondo alla nuova puntata di Destini Incrociati Hotel, la serie animata ispirata al fortunato format ideato da Giacomo Zito per Radio24 . Attori in carne ed ossa vengono trasformati, grazie alla tecnica del chroma key , in vere e proprie marionette animate dalla computer grafica, inserite nella scenografia virtuale di un ipotetico hotel da sogno. Nelle cui stanze avvengono gli incontri che hanno segnato la storia della cultura.

Hanno vent’anni, sono solo due ragazzi – Just Kids  titola, non a caso, il libro che evoca quella stagione. Arrivano nella Grande Mela animati da sogni e speranze: si incontrano, si amano, condividono la passione per l’arte. Poi lui, Robert Mapplethorpe, scopre la vera natura della propria sessualità; ma il legame profondo e intimo con lei, Patti Smith, non può essere spezzato con la facilità di un colpo di spugna.

E così quella che era una passionale relazione diventa amicizia intensa, complice rapporto fraterno. L’uno diventa il più grande fotografo della sua generazione, l’altra imbraccia la chitarra e trasforma le sue poesie nelle canzoni che faranno grande il mito della sacerdotessa maudit del rock. Robert firma la copertina del primo album di Patti, il leggendario Horses : suggellando un affetto che supera ogni limite e confine.

La curiosità – Una sessualità senza freni, passione bruciante che sfocia nel sadomasochismo e nel ricorso a pratiche estreme. Scioccano ancora oggi le immagini del Portfolio X  di Robert Mapplehorpe, celebre indagine che ha spezzato il confine tra arte e pornografia. Hanno sconvolto, a maggior ragione, all’epoca della loro pubblicazione: si arriva al processo per induzione all’oscenità quando, nel 1990, alcune delle immagini più scabrose vengono esposte al Cincinnati Contemporary Arts Center. Per il direttore del museo, Dennis Barrie, ariva tuttavia il proscioglimento dalle accuse.