Vendesi arte al miglior offerente

13 Gennaio 2015


Quattro stanze ospitano quattro intermediari di oggetti da collezione, di antiquariato e d’arte, accomunati da due talenti indispensabili per farsi strada nel mercato dei beni culturali: occhio critico e senso degli affari. Per ciascuno di loro verrà il momento di giudicare lo stesso oggetto e fare la propria offerta al venditore. Ciascuno di loro, naturalmente, cercherà di aggiudicarsi quanto di meglio è disponibile sulla piazza.

Questa, in sintesi, è la dinamica di Four Rooms, programma ad alta tensione in partenza stasera su Sky Arte HD. Dodici dei più abili affaristi della Gran Bretagna si alterneranno nel corso delle puntate, attendendo il loro turno – e l’occasione d’oro, è il caso di dirlo – in quattro stanze separate. Quanto alta sarà la posta in gioco, saranno loro a deciderlo di volta in volta: quale oggetto riuscirà a stuzzicare maggiormente il loro fiuto? Quale venditore riuscirà a mantenere i nervi saldi abbastanza a lungo da spuntare la migliore offerta, giocando lo stesso gioco di questi scaltri commercianti?

Non ci sono limiti al genere di bene messo in vendita, nè alla quotazione che può raggiungere. Potrebbe trattarsi di una collezione di cimeli di Elton John come di un gattino bicefalo conservato in un’ampolla sin dall’epoca vittoriana: dall’arte all’antiquariato, dai memorabilia alle stranezze della Natura appositamente imbalsamate, nelle Four Rooms del nostro programma non si darà mai nulla per scontato. Semmai, il punto è vendere l’oggetto a caro prezzo!

Sta agli offerenti stabilire su quale oggetto investire le loro fortune, ma spetterà al venditore l’ultima parola. Le trattative seguiranno un’unica regola d’oro: una volta rifiutata un’offerta, il venditore si chiuderà definitivamente alle spalle la porta del commerciante con cui non ha voluto chiudere l’accordo. Gli altri intermediari offriranno di più? Il proprietario dell’oggetto tornerà a casa con una cifra inferiore all’offerta che ha scelto di rifiutare o, peggio ancora: andrà via a mani vuote? Per scoprirlo, non vi resta che seguire il programma fino all’ultimo, destabilizzante colpo di scena.

La curiosità – Nel settembre del 2013, la casa d’aste Christie’s ha battuto una serie di lotti di diverso tenore, rispetto ai capolavori d’arte solitamente trattati. L’asta s’intitolava non a caso Out of the Ordinary: a catalogo figuravano oggetti quali una turboventola, un cavallo a dondolo alto quanto un autobus a doppio piano… e il teschio di un triceratopo.