Fukushima e gli Aerosmith. Rock per rinascere

11 Marzo 2014

Aerosmith 2_Photo Credit - Ross Halfin

Gli Iron Maiden si sono tirati indietro, annullando quello che sarebbe stato il loro sedicesimo tour nel Sol Levante. Stessa scelta per la star del pop Ke$ha e persino per Giovanni Allevi; ma anche per tanti big attesi come ospiti in importanti festival programmati nel Paese, tutti cancellati: niente Hoobastank e niente Good Charlotte, niente Nelly e FloRida. C’è però chi, nonostante il disastro di Fukushima, ha deciso nell’estate del 2011 di suonare comunque in Giappone. Dimostrando così la propria vicinanza ai superstiti della tragedia.

È abituato a cantare fuori dal coro, Steven Tyler. Lo fa da oltre quarant’anni: da quando cioè ha dato vita ad una delle band più originali del rock, gruppo capace di scrivere pagine memorabili con le sue tiratissime sonorità hard e le eccentriche influenze funky, passando da sontuose e romantiche ballate a scatenate cavalcate elettriche. Ecco una delle voci più affascinanti di sempre prendere per mano i suoi Aerosmith e condurli in un tour entrato nella leggenda.

Sono passati pochi mesi dallo tsunami che ha colpito le coste del Giappone, l’attenzione del mondo è ancora concentrata sulle terribili conseguenze dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima. Tyler e compagni scelgono di portare la propria carica e la propria energia come dono ai fan giapponesi: lasciando che il potere salvifico della musica sia la migliore medicina per lenire le sofferenze dell’anima.

Grazie alla regia di Casey Patrick Tebo nasce Rock for the Rising Sun: la documentazione delle date del tour si accompagna a interviste inedite alla band, che motiva la propria decisione di intraprendere il viaggio e condivide emozioni e suggestioni per un’impresa tra le più importanti della sua carriera. Prima di salire sul palco e lasciar parlare hit senza tempo come Love In An Elevator  e Livin’ On The Edge .

La curiosità – Elton John, Norah Jones, U2, Rihanna… sono decine le star internazionali che all’indomani del dramma di Fukushima hanno accettato di inserire un brano in Songs for Japan , l’album – disponibile in via esclusiva per il download – in vendita per raccogliere fondi a sostegno delle vittime della catastrofe. Una catena di solidarietà che ha visto raccogliere, in soli tre mesi, oltre 5 milioni di dollari.