Galeotto fu un ristorante a SoHo

21 Giugno 2013


Nel 1978 New York non è affatto la città sfarzosa, luccicante e magnifica che oggi conosciamo. È sporca nel senso più completo del termine, dilaniata dalla delinquenza e dalla piaga della droga. Un contesto disperato, irradiato all’improvviso da un raggio di luce. Il miracolo ha le sembianze di un ragazzo di origini caraibiche, che un bel giorno si intrufola in un ristorante di SoHo intenzionato a vendere ai clienti le sue cartoline, ingenui spettacolari vagiti d’artisti.

Quel ragazzo si chiama Jean-Michel Basquiat. Tra gli avventori del locale un eccentrico signore nascosto sotto una candida parrucca. Andy Warhol. L’incontro, fatale, cambia per sempre la storia dell’arte, ma non solo: è il simbolo della metamorfosi di un’intera città, punto di svolta per l’inaugurazione di una nuova era.La Grande Mela non è più marcia, ma diventa oggetto del desiderio: stupefacente, brillante, invitante.

Il binomio tra il re della pop art e la sua più eccezionale scoperta è al centro di una nuova puntata di Destini Incrociati Hotel, la serie animata ispirata ai fortunati radiodrammi che Giacomo Zito confeziona per Radio 24. Nei corridoi virtuali di un fantasioso e fantastico albergo hanno luogo incontri in grado di tracciare solchi profondi, segnare in maniera indelebile il panorama della cultura internazionale.

Rapidissima l’ascesa di Basquiat: incoraggiato, sostenuto e supportato dalla carismatica figura di Warhol, che lo introduce nei migliori ambienti dell’arte internazionale. Facendo di lui un fenomeno di portata globale. Ma altrettanto repentina è la caduta del giovane artista, emotivamente distrutto a seguito della morte del proprio mentore. Senza più figure di riferimento il radiant child  smarrisce la propria strada, in una terribile spirale di autodistruzione.

La curiosità – Pochi sanno che entrambe si trovano sul medesimo parallelo, il 41esimo, in barba alle differenze… non solo climatiche! New York e Napoli hanno molto in comune, soprattutto quando si tratta di arte contemporanea. Noti i soggiorni partenopei di Andy Warhol, a stretto contatto con il leggendario gallerista Lucio Amelio; un campano doc come Francesco Clemente, tra i big della Transavanguardia, è protagonista della scena artistica newyorchese degli Anni Ottanta. Amico e sodale dell’enigmatico Basquiat.