Una giornata per non dimenticare

26 Gennaio 2021


Ricordare il passato e farne tesoro è la maniera migliore per non ripeterne gli errori. Questo spirito anima la Giornata della Memoria, ricorrenza annuale che si celebra mercoledì 27 gennaio, in omaggio alle vittime della Shoah.

Per l’occasione Sky Arte offrirà al pubblico uno speciale palinsesto tematico, che prenderà il via con 1938 Diversi ‒ Le leggi razziali del fascismo. Il film, diretto da Giorgio Treves, è incentrato sui sottili meccanismi di persuasione messi in atto dal fascismo attraverso l’operato del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop), centro direttivo della propaganda di regime, che, ricorrendo ad articoli, fumetti e vignette, trasformò, nell’arco di pochi mesi, gli ebrei dapprima in “diversi” e poi in veri e propri nemici della nazione.

In prima serata andrà in onda L’uomo per bene ‒ Le lettere segrete di Heinrich Himmler, la pellicola diretta da Vanessa Lapa e ispirata a uno dei maggiori responsabili delle atrocità naziste. Un’accurata indagine attorno al profilo psicologico di un uomo apparentemente qualunque, rivelatosi poi capace di una ferocia inaudita. Complice il ritrovamento delle lettere autografe di Himmler, la regista ha dato forma a un ritratto dettagliato del braccio destro di Hitler, frutto di un lavoro di ricerca, studio e montaggio durato quasi dieci anni.

A seguire il documentario Chi scriverà la nostra storia, diretto da Roberta Grossman, ripercorrerà le vicende del gruppo segreto composto da giornalisti, ricercatori e capi della comunità, guidato dallo storico Emanuel Ringelblum e conosciuto con il nome in codice Oyneg Shabes. Il gruppo decise di combattere le menzogne e la propaganda degli oppressori con carta e penna anziché con le armi e con la violenza.

Auschwitz ‒ Il processo descriverà invece il primo processo contro gli orrori commessi nel campo di sterminio di Auschwitz, tenutosi nel dicembre del 1963. Per la prima volta emersero i crimini compiuti dai nazisti nei campi di concentramento, durante un processo durato due mesi, che costrinse il popolo tedesco a fare i conti con il proprio recentissimo passato.

Infine 1938 ‒ Lo sport italiano contro gli ebrei ci farà viaggiare nel tempo fino al 18 settembre 1938, una domenica di pallone segnata dal discorso di Mussolini sulla razza, foriero delle nefandezze che tutti conosciamo.