Glenn e Verne. Miracoli al pianoforte

24 Marzo 2014


“Ci sono tutti i pianisti del mondo, e poi c’è lui”  ha scritto Alessandro Baricco, arrivando a sostenere che “nei dizionari, alla voce genio, bisognerebbe mettere: persona simile a Glenn Gould” . Un talento sopraffino, eclettico, sopra le righe quello di uno tra i più grandi interpreti del Novecento: straordinario nel colorare in modo assolutamente originale qualsiasi partitura, dimostrando l’eccezionale vitalità della classica. E quella di uno strumento dimenticato dalla Storia.

Cosa abbia portato Gould in quell’anonimo sottoscala di Toronto non è dato saperlo. Fatto sta che l’artista incontra qui, per puro caso, uno strumento dalla voce roca, appesantita da anni di inattività; eppure potenzialmente limpida, potente, semplicemente perfetta. L’interprete si innamora di quel pianoforte scontroso, quasi si trattasse di un’estensione della sua anima difficile e contraddittoria. Ma non può restituirlo da solo al massimo splendore: ha bisogno di una mano.

Ed è qui, allora, che entra in scena la figura di Charles Verne Edquist: giovane ipovedente che la natura ha risarcito con il dono dell’orecchio assoluto. Nasce un incredibile rapporto a tre: Glenn e Charles torniscono insieme il nuovo suono del pianoforte, lo strappano all’oblio e lo restituiscono ad una ritrovata dignità. La loro avventura è al centro di una nuova puntata di Destini Incrociati Hotel, la serie animata ispirata al format ideato da Giacomo Zito per Radio24 .

Le ideali stanze di un albergo da sogno, teatro degli incontri che hanno fatto la Storia dell’arte, della musica, della letteratura e del cinema nel Novecento, risuonano ora delle sensuali melodie scatenate da Gould. Ma vibrano anche dei toni di un’amicizia stranissima, forse impossibile, che vede avvicinare due caratteri introversi, tra loro mai così diversi. Eppure complementari, variazioni di una medesima incommensurabile passione per la musica.

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La curiosità – Lo strumento “resuscitato” da Glenn Gould e Charles Verne Edquist è un CD 318, modello creato dalla leggendaria Stenway & Sons nel 1941. Un periodo difficile, quello bellico, per la storica azienda di pianoforti, che per fronteggiare un comprensibile calo nel volume degli affari provò a reinventarsi producendo alianti militari prima. Bare poi.