Gli AC/DC di Angus Young, stuntmen del rock

26 Novembre 2012


Si è lanciato da un balcone a quindici metri di altezza. Ha passeggiato su una schiera di amplificatori alti tre metri e ha avuto a che fare con il burbero Arnold Schwarzenegger di “The Last Action Hero”. Come se non bastasse l’hard-rock a dare pepe alla vita di Angus Young, leader degli epici AC/DC, ci si mettono anche i videoclip: tutti al limite dell’azione più sfrenata quelli della band australiana, protagonista di una nuova puntata di Video  Killed The Radio Star.

Una chiacchierata tra vecchi amici: lo stesso Young; il cantante Brian Johnson, agli AC/DC dopo la tragica scomparsa di Bon Scott; e il regista David Mallet, autore di alcuni tra i più rocamboleschi video del gruppo. Per i quali non ha mai lesinato effetti speciali e non ha esitato a chiedere al povero Young, che notoriamente soffre di vertigini, exploit degni del più consumato stuntman professionista.

Avventure che contribuiscono ad arricchire l’aura di una rockstar tra le più eclettiche in circolazione: il costume di scena da scolaretto, sprezzante sfottò ad una scuola mai granché amata; e il duckwalk, ironica marcia strascicata con cui si esibisce sul palco, sono ormai entrati di diritto nella mitologia del rock. Simboli di una band capace di sfornare album indimenticabili, come “Highway to Hell” e “Back in Black”.

Sono innumerevoli gli aneddoti snocciolati per Video Killed The Radio Star, decine i trucchi adottati sul set per trasmettere al meglio la carica trascinante di una band inimitabile. Con Young autentico mattatore: sia che si tratti di passeggiare a cavalcioni di Schwarzenegger, sia che si trovi in una vasca da bagno circondato da avvenenti modelle. Sarcasmo, ironia, divertimento allo stato puro: una ricetta apparentemente semplice. Ma vincente.