Gli highlander del design

15 Aprile 2014


Ci sono oggetti transitori, linee destinate a durare lo spazio di una stagione e finire poi nel dimenticatoio. E ci sono, di contro, creazioni immortali: icone di stile che restano e resteranno a lungo impresse nella memoria collettiva. A sondare l’effimero confine tra i due ambiti è una nuova puntata di De.sign, la serie con cui Sky Arte HD racconta in modo inedito e affascinante il mondo della creatività. Giocando, questa settimana, sul tema del doppio.

Due aree del mondo tra loro distanti: in senso geografico ma soprattutto filosofico e culturale. Due visioni completamente diverse, altrettante percezioni del tempo della Storia. Oriente e Occidente si affrontano e confrontano nei progetti di alcuni tra i più grandi designer giapponesi in attività, figure capaci di guardare a tradizioni altre senza per questo dimenticare un substrato di emozioni, suggestioni e narrazioni originalissimo e sempre ricco di spunti.

Ha fatto la storia del design Isamu Noguchi, autore delle mitiche lampade Akari: a lui New York dedica un museo decisamente… illuminante! Dalla Grande Mela ci spostiamo a Hong Kong, scovando in una delle metropoli più caotiche al mondo un incredibile luogo di serenità e contemplazione; poi via in Giappone per incontrare il “canadese” Oki Sato e lo “svedese” Naoto Nakamura. Creativi simbolo del più felice meltin pot culturale.

Panta rei  dicevano gli antichi: tutto passa. Ma non le buone idee! Quelle di Michele De Lucchi, che ci mostra nelle Marche il recente museo dedicato alle storiche poltrone Frau; quelle censite da Francesco Manacorda, il giovane curatore italiano chiamato alla guida della prestigiosa Tate Liverpool. Museo d’arte contemporanea accolto in un ex spazio industriale, in quello che le cronache sostengono essere il più grande edificio in mattoni rossi al mondo.

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La curiosità – Padre poeta (giapponese), madre scrittrice (americana): Isamu Noguchi, nato a Los Angeles nel 1904, incarna grazie al proprio vissuto il carattere di sintesi tra la cultura orientale e quella occidentale. Noto come scenografo, oltre che come architetto e designer, è autore del Giardino della Pace nella sede parigina dell’UNESCO.