Graditi ritorni, Picasso a Milano

6 Novembre 2012


C’è stato una prima volta negli anni ’50, portando con sé (evento unico e irripetibile) il maestoso e straziante grido di dolore di “Guernica”. Ed ora è tornato. Il genio di Pablo Picasso illumina a distanza di sessant’anni i saloni del Palazzo Reale di Milano, per una mostra che è riduttivo definire sensazionale. Oltre duecento i pezzi in arrivo dal Museo Nazionale Picasso di Parigi: un evento raccontato in esclusiva da Sky Arte HD.

Dietro le quinte della mostra dell’anno: le telecamere di Sky seguono l’allestimento delle sale, la trepidazione per l’apertura delle casse che conservano le opere, la loro posa nei suggestivi spazi di Palazzo Reale. Un documento che svela i retroscena e l’immenso lavoro che si nasconde dietro un appuntamento tanto importante, unica tappa italiana di una mostra che ha toccato Giappone, Cina, Russia, Australia, Emirati Arabi e USA.

Impossibile oggi pensare di spostare dal Reina Sofia di Madrid “Guernica”, concesso per la mostra del 1953 su eccezionale deroga dello stesso Picasso, purché fosse esposto nella Sala delle Cariatidi ancora sfregiata dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale. Il messaggio dell’artista contro ogni forma di violenza, oggi, riecheggia in quella stessa sala grazie ad un’opera altrettanto forte: il “Massacro in Corea”.

Sono decine i capolavori presenti in mostra, gemme di un diadema capace di restituire l’intensa attività di Picasso. Passando per tutte le sue eccezionali stagioni creative: dal cosiddetto periodo blu a quello rosa, fino alle innovative riflessioni sull’arte tribale, antipasto di quella che sarà la rivoluzione cubista. Ma anche il dialogo con i maestri della classicità, le divertite variazioni pop e le ultime prove di un estro fuori dal comune.