Grand Tour spray. Con Frankie HI-NRG

15 Novembre 2013


È un viaggio da fare zaino in spalla e sneakers ai piedi. Cappello da baseball calcato di sbieco sul capo, magari sostituito dal cappuccio di una felpa. Un percorso che, secoli dopo i pellegrinaggi culturali dei vari Goethe, punta a mostrare il nuovo volto del Bel Paese. Sempre all’insegna dell’arte, ovviamente. Purché sia underground. Si parte per una nuova puntata di Street Art, la serie che svela le meraviglie di un’Italia sempre più splendido museo a cielo aperto.

Una guida d’eccezione quella che accompagna le telecamere di Sky Arte HD. Ecco Frankie HI-NRG, tra i più celebri mc italiani, vestire i panni del cicerone e accompagnarci per le strade di Milano, Roma e Bologna; senza dimenticare un doveroso passaggio davanti a quello che rappresenta il pezzo di street-art più importante presente sul territorio nazionale, da poco sottoposto a vincolo di tutela. Emozione pura, a Pisa, davanti al Tuttomondo  realizzato dal mitico Keith Haring.

La bussola della street-art punta verso Milano: nei pressi della stazione di Lambrate vanno in scena le delicate ironie di Blu, con la poesia di immagini suadenti a mettere in luce una critica pungente nei confronti di una città soffocata dallo smog e dalle automobili. Quando basterebbe dare libero sfogo alle ruote di una bicicletta per riappropriarsi del proprio tempo e dello stupore che regalano luoghi di sorprendente magia.

Rotta verso l’Emilia, alla volta di Bologna:  con i pazzeschi giochi tridimensionali di Etnik, le sognanti figure zoomorfe di Ericailcane e le imponenti composizioni effimere di Sten & Lex. E poi Roma, sempre più Capitale di una scena che si è impossessata con ineguagliabile potenza immaginifica del quartiere Ostiense: riabilitando una periferia dimenticata, dimostrando come la vitalità dell’arte sappia cambiare la Storia di un’intera città.

La curiosità – E’ l’incontro casuale con uno studente italiano, originario di Pisa, a convincere Keith Haring a ideare un grande lavoro da dedicare alla città toscana. L’ultima sua opera pubblica, prima della prematura scomparsa; l’unica realizzata per essere eterna, adottando tecniche pittoriche che l’hanno consegnata alla Storia. Tuttomondo  viene dipinto su una delle pareti esterne della chiesa di Sant’Antonio Abate, per un’estensione complessiva che si aggira attorno ai duecentoventi metri quadri. Nel 2011 un primo restauro, l’anno passato la posa di una speciale pellicola protettiva destinata a rallentare il deperimento della pittura.