Milano nel blu dipinto di Klein

14 Gennaio 2015


Yves Klein e Lucio Fontana sono due protagonisti indiscussi dell’arte del XX secolo, due tra i massimi esponenti delle cosidette “pratiche extra-artistiche” che, per ironia della sorte, costituiscono ormai la nuova norma dell’arte contemporanea. Accomunati dal rigetto della tela come rappresentazione di un mondo fittizio, entrambi partiranno invece dalla tela-oggetto per occupare progressivamente lo spazio espositivo.

Ancora una volta, i loro percorsi artistici si sono incrociati a Milano, in occasione della mostra Klein Fontana allestita al Museo del Novecento. In esclusiva per i suoi spettatori, Sky Arte HD vi porta stasera in visita nelle sale espositive di questa importante retrospettiva, alla scoperta dell’intreccio di rapporti che i due artisti hanno intrattenuto nel corso della loro vita. Appuntamento quindi alle 21:10, per un nuovo capitolo della rassegna Grandi Mostre.

Lucio Fontana, passato alla storia per le “ferite” inferte alle sue tele, è stato tra i primi acquirenti di un monocromo realizzato da Yves Klein, acquistato verso la fine degli anni Cinquanta durante la prima personale dell’artista francese alla Galleria Apollinaire. La nostra storia comincia proprio a Milano, la città che ci ospita questa sera. Nei cinque anni successivi al debutto meneghino di Klein, ovvero fino alla sua prematura scomparsa, i due artisti avranno modo di incrociare più volte i rispettivi percorsi artistici.

A testimoniare la reciproca stima e il legame personale, la mostra espone oltre 90 opere e una ricchissima documentazione costituita da fotografie, filmati d’epoca e carte d’archivio. Tra gli episodi più rappresentativi di questa vicenda, sono documentati per esempio le frequentazioni di Klein nello stesso giro di Fontana: dagli amici, come Dino Buzzati, al gallerista Peppino Palazzoli. Anche Fontana farà volentieri “incursione” nelle cerchie del suo collega francese, non disdegnando di recarsi a Parigi spesso e volentieri in cerca del meritato riconoscimento internazionale.
Un ruolo importante spetta immancabilmente a una galleria, quella di Iris Clert. Spazio espositivo in cui Klein può considerarsi un habitué – delle tante sue mostre ospitate, la più famosa è Le Vide nella primavera del 1958 – e Fontana un gradito ospite, fino a esporvi le sue Nature nel 1961.

La curiosità – Dal monocromo alle modello dipinte, la ricerca di Yves Klein si è sempre focalizzata sul colore, o meglio sul pigment pur. Tra tutte le colorazioni che Klein ha cercato di presentare nella loro essenza, slegate da qualsiasi esigenza rappresentativa, il blu ha sempre occupato un posto speciale. Un blu a sua volta speciale, essendo una particolare tonalità realizzata e brevettata da Yves Klein in persona: si tratta appunto dell’International Klein Blue, un oltremare molto profondo e di notevole impatto visivo.