Una guerra su più fronti

27 Dicembre 2013


Martedì 4 agosto 1914, ore 22.59. La battaglia sul fronte occidentale infuria già da sei ore, le truppe del kaiser Guglielmo II hanno violato la neutralità del Belgio e puntano come un rullo compressore verso Parigi, inconsapevoli del fatto che nell’arco di poche settimane finiranno inchiodate in una terrificante guerra di posizione. La Gran Bretagna attende assorta in una sospensione raggelante. La strada verso il conflitto è inevitabile. Ma gli accordi si rispettano: c’è da attendere ancora.

L’ultimatum concesso alla Germania scade alle 23 precise. Le lancette dell’orologio battono come terribili martelli nelle pendole di casa Tietjens: si avvicina inesorabile, un secondo alla volta, il momento della catastrofe. E quello della svolta per Parade’s End, la mini-serie coprodotta da HBO e BBC, in esclusiva prima tv per l’Italia su Sky Arte HD. Passioni brucianti agitano la granitica alta società inglese, travolta dall’impetuoso e irreversibile fluire degli eventi.

Aumentano per Christopher (un portentoso Benedict Cumberbatch) le possibilità di essere chiamato al fronte per dare il proprio contributo alla causa; ma ad angosciare maggiormente il nobiluomo non è la guerra che si combatte nelle trincee lungo la Marna. Semmai quella che, altrettanto violenta e tumultuosa, si agita nel fondo del suo cuore: ancora conteso tra il dovere nei confronti della moglie Sylvia e il sentimento crescente per Valentine.

Ma c’è dell’altro. In attesa di combattere i suoi nemici con moschetto e baionetta, lord Tietjens deve fronteggiare le temibili armi che minacciano il suo intimo e privato “fronte interno”: lingue affilate come pugnali colpiscono con il peso della maldicenza, instillando pettegolezzi infondati che turbano un equilibrio già delicatissimo. Sul quale non fanno che soffiare, mefitici e drammatici, i più impetuosi venti di guerra.

La curiosità – Si deve all’esercito britannico l’introduzione, durante la Prima Guerra Mondiale, di un’arma destinata a lasciare un segno indelebile nell’evoluzione del modo di combattere. È il 15 settembre 1916 quando i carri armati fanno per la prima volta la propria comparsa su un campo di battaglia: un disastro. Dei 32 mezzi lanciati all’assalto delle linee nemiche la metà viene annientata non appena entrata a tiro delle armi nemiche.

[foto Nick Briggs © Mammoth Screen Limited 2012]