Gustav Klimt, la rivoluzione a Vienna

23 Aprile 2014


Ha incarnato l’immagine dell’artista vate, punto di riferimento per un’intera generazione di creativi – pittori, architetti, grafici, poeti. Ed è stato al tempo stesso artista sciamano, in anticipo di quasi un secolo sulla carismatica figura di Joseph Beuys: caricandosi sulle spalle il peso di un ruolo di rivoluzionario animatore dell’intera società del proprio tempo. Un uomo straordinario Gustav Klimt, raccontato in modo inedito su Sky Arte HD.

Il padre della Secessione Viennese, movimento che ha segnato la cesura completa e definitiva tra Ottocento e Novecento, è protagonista di una serata speciale che muove i suoi primi passi nelle sale milanesi di Palazzo Reale. Qui ha luogo una delle Grandi Mostre che animano il Bel Paese nel corso di questa primavera: le telecamere seguono l’evento svelando i capolavori giunti all’ombra della Madonnina da alcune tra le più prestigiose collezioni pubbliche e private d’Europa.

È la prima volta che l’occhio della critica sceglie di concentrarsi in modo tanto preciso sugli anni giovanili di Klimt, seguendone il percorso accademico fino alla maturazione del proprio peculiare linguaggio maturo: un taglio che mette in evidenza la portata realmente rivoluzionaria di un artista unico. Ma non mancano per questo, a Milano, i suoi maggiori capolavori: dalla elegante Signora davanti al caminetto  fino alle sensuale Giuditta II. Salomé .

L’importanza di Klimt nei confronti del contesto artistico della Vienna fin de siècle prorompe in modo determinante nella puntata di Destini Incrociati dedicata all’incontro tra il pittore e il giovane Egon Schiele. Nella serie animata ispirata al format creato da Giacomo Zito per Radio24  va in scena l’ideale passaggio di consegne tra due giganti dell’arte europea, uniti da un carattere forte e risoluto. Alieno a ogni tipo di compromesso.

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La curiosità – Poco amico della penna e, dicono le cronache, in difficoltà con le regole della grammatica, Gustav Klimt fu un grande fan del telefono. E non solo. Per comunicare usava mandare piccoli messaggi attraverso posta pneumatica: la rete di tubi che dal 1875 al 1956 collegava tra loro case e uffici di Vienna.