Heinz Waibl, prototipo del designer moderno

18 Giugno 2014


L’intramontabile Gillo Dorfles gli riconosce una strenua “volontà di trasgredire certe situazioni” , ma al tempo stesso la capacità di resistere e non lasciarsi “corrompere dalle coeve avventure radicali e ornamentali che nel frattempo avevano irretito molta grafica nostrana”. Moderno ma non modernista, rivoluzionario ma non integralista: Heinz Waibl ha saputo segnare con originalità inarrivabile l’evoluzione del graphic design. Come dimostra, oggi, una grande retrospettiva al M.A.X. di Chiasso.

Le telecamere di 3D Produzioni accompagnano Sky Arte HD alla scoperta di un genio assoluto, figura che ha riscritto le regole per la comunicazione visuale: inserendosi nel panorama di quegli artisti – pensiamo, su tutti, a Fortunato Depero – che sono riusciti a trovare nel campo della pubblicità uno spazio dove sperimentare, innovare, inventare. Senza impoverire la propria ricerca, senza vincolare la propria libertà a compromessi di natura commerciale.

Da La Rinascente all’American Airlines, di cui disegna il logo che qualifica il brand aziendale: Waibl si è mosso a trecentosessanta gradi, immaginando soluzioni grafiche e visive a tratti avveniristiche. Basandosi sulle solide fondamenta di esperienze culturali e progettuali tra le più significative mai vissute: partendo dunque dal rapporto di devozione per la lezione formale del Bauhaus, arrivando a collaborare a stretto contatto con un mostro sacro come Max Huber.

Flos, Pirelli, Rai, Olivetti. Sono innumerevoli le aziende italiane che, negli Anni del Boom, hanno legato la propria immagine al lavoro di Waibl; grandissimi i designer con cui ha collaborato, dai fratelli Castiglioni a Bruno Munari. Uno stile, il suo, che ha saputo tracciare un filo rosso e legare culture e tradizioni tra loro distanti: dagli Stati Uniti all’Europa fino a Johannesburg, dove è stato impegnato in progetti a dir poco avveniristici.

La curiosità – Waibl ha lavorato alla comunicazione della American Airlines, compagnia che per quasi mezzo secolo ha volato… italiano! Il celebre logo della maiuscola sormontato da un’aquila stampato sulla carlinga degli aerei, in uso dal 1967 al 2013, è merito del designer Massimo Vignelli.