Il Doganiere sbarca a Venezia

8 Aprile 2015

Henri-Rousseau

Ancora una volta, Sky Arte HD propone ai suoi telespettatori la cronaca esclusiva di un’importante esposizione, attualmente in corso in una delle maggiori istituzioni museali italiane.
Giovedì 9 aprile, in prima serata, le telecamere del canale ci accompagneranno attraverso le sontuose sale dell’Appartamento del Doge: le porte del Palazzo Ducale di Venezia sono aperte – fino al prossimo 5 luglio – a ospitare il più celebre Doganiere di tutti i tempi.
Accompagnata dall’intrigante sottotitolo Il candore arcaico, l’esposizione dedicata a Henri Rousseau segna un nuovo appuntamento con il ciclo delle Grandi Mostre raccontate dal canale Sky dedicato all’arte.

Con una selezione di 41 opere pittoriche, la mostra passa in rassegna la breve ma intensa esperienza artistica di Rousseau affrancandola definitivamente dall’etichetta naive.
Grazie al contributo scientifico del Musée d’Orsay di Parigi, e a una serie di prestiti eccellenti, la pittura del Doganiere torna a calarsi nella propria epoca, rivelando una trama di relazioni con i modelli del passato e con la contemporaneità d’inizio Novecento.

L’originalità dell’esposizione è infatti racchiusa nel dialogo inaspettato con altri 60 dipinti realizzati dai veri sostenitori di Rousseau: gli amici artisti, primi collezionisti della sua produzione. Sagaci accostamenti punteggiano la mostra di affascinanti rimandi tra l’incomparabile approccio creativo di Rousseau e il lavoro pittorico della cerchia di colleghi frequentata dal Doganiere, soprattutto a Parigi.

La rassegna mette in luce inoltre l’incredibile attitudine di Rousseau a recepire i modelli del passato facendoli però convergere in uno stile unico, dove l’aria è sottratta alle composizioni e l’occhio rimbalza su piani prospettici impossibili. Un realismo “candido”, appunto, capace di influenzare, a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, la formazione della nuova pittura astratta europea, debitrice al fare visionario ma concreto tipico di Rousseau.

La curiosità – Ben prima di essere pittore, Henri Rousseau è stato in effetti “doganiere”: il suo soprannome deriva dal decennale impiego dell’artista – o aspirante tale, all’epoca – nell’ufficio comunale del dazio di Parigi.