Humour british con la regina Emma Thompson

13 Marzo 2014


Raffinato e mai sguaiato, pungente e a tratti surreale: sempre venato da una sottile vena di cinismo, punta avvelenata che trafigge i luoghi comuni mettendo a nudo le piccole grandi debolezze della società. Quando si parla di humour inglese il riferimento corre a un universo di battute in punta di spillo, ai giochi caleidoscopici dei Monty Python, alla grande tradizione di comedy drama  che sanno alternare con classe e raffinatezza ironia e malinconia.

Arriva su Sky Arte HD Playhouse, serie dal sapore squisitamente british: undici atti unici, micro-film interpretati da un cast d’eccezione che si alterna nel racconto di storie avvincenti, in tensione tra dramma e commedia. Una fotografia dai toni vividi e accesi che, pur inquadrando il microcosmo della società inglese, riesce ad annullare l’effetto di straniamento e restituirci situazioni ed emozioni collettive. Che sanno parlare di noi.

La prima puntata vede come protagonista assoluta la divina Emma Thompson, nei panni impegnativi della regina Elisabetta II. È ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto la trama dello sketch che vede Sua Maestà alle prese con un avventuroso “invasore”: un estraneo, un perfetto sconosciuto, che riesce a violare l’arcigna security di Buckingham Palace e farsi trovare nella stanza da letto della sovrana. Perché? Cosa accadrà tra i due?  

A seguire tocca all’istrionico Paul O’Grady, il David Letterman inglese, scatenare le sue doti attoriali interpretando Nelly, un “bamboccione” cinquantenne che ambisce a sciogliere le proprie timidezze calcando il palcoscenico. Sarà grazie a mamma Melba, una irresistibile Sheila Hancock, che riuscirà a coronare il proprio sogno: ecco la strana coppia lanciarsi, con coraggio e un pizzico di spregiudicatezza, nel colorato mondo vintage del cabaret.

La curiosità – Non solo interprete Emma Thompson, ma anche sceneggiatrice: in entrambi i casi… da Oscar! L’attrice vince la statuetta per la sua prova davanti alle telecamere in Casa Howard  (1993) e bissa il successo tre anni più tardi per aver firmato la trasposizione cinematografica di Ragione e sentimento , grande classico della letteratura inglese.