I gangster giapponesi di Kitano

12 Marzo 2015

Boiling Point, di e con Takeshi Kitano

Gianni Canova ha selezionato, dai leggendari archivi di RaroArte, un’altra pellicola diretta e interpretata da Takeshi Kitano. Il secondo film, per la precisione, dopo il debutto a sorpresa di cui vi abbiamo raccontato la scorsa settimana. Boiling Point – I nuovi gangster conferma e anzi porta a maturazione gli elementi poetici del regista giapponese, già presenti in nuce nel lungometraggio Violent Cop.

Il titolo originale di questo film del 1990 è 3-4 X jūgatsu, che indica il punteggio di una partita di baseball. La trama di Boiling Point si sviluppa infatti a partire dalla passione del protagonista Masaki per questo sport d’importazione. Masaki è un ragazzo come tanti, semplice e affezionato alla sua squadra con cui gioca a baseball in un qualunque campetto di periferia, quando non lavora come benzinaio in una stazione di rifornimento.

È proprio sul luogo di lavoro che si verifica la svolta del destino di Masaki, che durante un turno decide di ribellarsi ai soprusi di un membro locale della Yakuza – la tanto temuta organizzazione criminale giapponese. Inizia per il giovane un viaggio che è anche un percorso di crescita personale: Masaki decide di recarsi a Okinawa per acquistare una pistola e uccidere il gangster che lo perseguita, dicendo così addio alla sua innocenza.

Intrigante e coinvolgente come sempre, anche in questo film il regista Kitano si conferma un autore capace di coinvolgere e intrigare il pubblico senza risparmiargli il “lato oscuro” della vita contemporanea in Giappone. Già dalla seconda prova registica, anzi, Kitano mette in chiaro la sua posizione critica nei confronti della società in cui vive, sottolineando il proprio giudizio con un umorismo nero degno di una “favola” dei nostri tempi. Una storia in cui l’eroe di turno, per liberarsi di tutte le sue paure, deve affrontare mostri ben peggiori di quelli immaginari.

La curiosità – Anche in Boiling Point, Kitano non rinuncia a ritagliarsi una parte su misura: il regista interpreta Uehara, il boss violento ed eccessivo che Masaki incontra a Okinawa. Come accade spesso quando veste i panni dell’attore, Kitano compare però nei titoli di coda con lo pseudonimo di Beat Takeshi.