I menestrelli d’America. In versione 2.0

21 Luglio 2014


Sono entrambe abituate alle atmosfere intime e accoglienti, ai set che creano un rapporto di complice empatia con il proprio pubblico. Non band da stadio le prossime ospiti di Sky Arte HD, anzi: vengono da una lunga esperienza nei club, terreno dove misurare in modo schietto e diretto la propria musica, nel confronto faccia a faccia con chi sta ai piedi del palco. Un’indole che si sposa alla perfezione con l’anima e la natura di From the basement.

Nuovo appuntamento con la terza stagione della serie ideata da Nigel Godrich, storico produttore dei Radiohead, che  chiede ai più importanti artisti del momento di accettare la sfida di esibirsi quasi… sottovoce. Ricreando cioè l’ambiente della più riservata sala prove, per un set minimale che evoca a ognuno la stagione delle prime prove, dei sogni e delle ambizioni cullate tra cantine e garage prima di poter avere la benedizione dell’industria discografica.

Ad aprire le danze è uno dei fenomeni più incredibili degli ultimi anni: un combo affiatatissimo quello che compone Foster the People, trio californiano che ha conquistato le chart di tutto il mondo grazie al suo indie-rock senza compromessi. L’eclettico polistrumentista Mark Foster, insieme ai suoi compagni di avventura, presenta brani esplosi grazie al tam-tam della rete e  diventare a diventare classici di domani: come Pumped Up Kicks  e Houdini .

La serata termina con gli Shearwater, nome di punta della scena che guarda al folk-rock in versione 2.0: grazie alla vena compositiva di Jonathan Meiburg e a uno stile inconfondibile, che vede trame melodiche di struggente malinconia alternarsi alle cavalcate sonore di ballads  irresistibili. Nati come progetto alternativo rispetto ai germinali Okkervil River, gli Shearwater dimostrano come la grande tradizione cantautorale americana sia decisamente viva e vitale.

La curiosità – Due tra i singoli di maggior successo dei Foster the People si sfidano in un derby infuocato, entrambi scelti come colonna sonora per accompagnare celebri videogiochi legati al mondo dello sport. Mentre Houdini  fa da sottofondo alle spericolate acrobazie degli snowboarder di SSX , Call It What You Want  è legata ai “prepartita” del calcistico Fifa 2012 .