I mille colori della musica nera

12 Dicembre 2013


Dall’Africa al Nuovo Mondo. E ritorno, naturalmente. Quella che per secoli è stata la dolorosa via della deportazione per milioni di uomini e donne, strappati alla propria terra e venduti come schiavi, si è rivelata anche filo rosso che unisce nel segno della musica popoli tra loro diversi e lontani. Su Sky Arte HD la lunga e affascinante epopea della black music: partendo dalle melodie della tradizione e arrivando alle rivoluzioni del blues e del funky.

Ad aprire le danze – è il caso di dirlo! – l’energia trascinante di Youssou N’Dour, l’artista senegalese diventato ambasciatore di pace, tra i maggiori interpreti nel campo della world music. In I Bring What I Love la documentarista Elizabeth Chai Vasarhelyi racconta la composizione di Egypt , album del 2008 che rappresenta una pietra miliare nella produzione discografica dell’artista. E segna la maturazione di un percorso che è sì culturale, ma anche sociale e politico.

Con questo lavoro Youssou N’Dour si pone come figura di riferimento per l’Islam moderato, primo interprete di una visione del mondo che cerca sintesi e mediazione tra la contemporaneità le tradizioni apparentemente più monolitiche e immutabili. La portata rivoluzionaria del suo messaggio, esaltato dalla forza della musica, viene commentata da chi ha messo la propria visibilità di star a servizio del dialogo tra i popoli:  partendo da Peter Gabriel e arrivando a Bono, leader degli U2.

A seguire si vola negli Stati Uniti, sulla scia della Black Music: il docu-film firmato da Marc-Aurèle Vecchione evoca la frizzante scena della Motown e l’esplosione del blues, celebra figure leggendarie come Chuck Berry e James Brown. Puntando sul valore di una musica che è stata, anche dall’altra parte dell’Oceano, acceleratore di emancipazione e fenomeno dall’alta valenza sociale.

La curiosità – Nominato nel 2000 ambasciatore della FAO, l’organismo ONU che si occupa di combattere la fame nel mondo, Youssou N’Dour ricopre nel suo Senegal anche incarichi istituzionali. Dall’aprile 2012 è ministro della cultura e del turismo nel governo presieduto dal democratico Abdoul Mbaye.