I signori della bossanova

15 Luglio 2013


Ogni nazione ha la propria tradizione musicale, totem in grado di rappresentare al meglio l’identità di un popolo, colonna sonora condivisa che sottolinea l’evoluzione del costume e della società. In pochi Paesi al mondo, però, il rapporto è così stretto e viscerale come in Brasile. Dove la musica scorre per le strade, si respira in ogni istante. Ovunque. Sky Arte HD si aggira per le strade di Rio de Janeiro, tra scuole di samba e spiagge meravigliose: cercando The Sound of Brasil.

Una serata interamente dedicata alla magia della musica carioca, raccontata in tutti i suoi molteplici aspetti grazie all’incontro con due protagonisti assoluti della scena locale e internazionale. A dimostrare la considerazione che i brasiliani nutrono nei confronti di questo linguaggio della creatività basta sapere che hanno scelto proprio un musicista come ministro della cultura: il leggendario Gilberto Gil.

Senza di lui la musica brasiliana non sarebbe la stessa. Interprete straordinario, grande innovatore, sensibilissimo lettore dell’anima e del cuore della propria gente: Gil, accompagnato dalla madre, si racconta a Dominique Dreyfus nel corso di un documentario intenso, che ripercorre la sua lunga e fortunata carriera. Toccando la sua attività di artista, ma anche – forse soprattutto – quella di uomo dello Stato, ambasciatore della cultura carioca nel mondo.

La firma è quella di Nelson Pereira dos Santos, il più celebre regista brasiliano. Tra le interpretazioni d’autore, autentici gioielli d’archivio, quelle di Ella Fitzgerald, Mina e Frank Sinatra. Da un re della bossanova a un altro, dopo Gilberto Gil è la volta di entrare nel mondo de La musica secondo Tom Jobim : un docu-film straordinario, nel quale emerge dirompente e irrefrenabile tutta la carica effervescente della cultura brasiliana.

La curiosità – Più che di impegno politico è giusto parlare di senso civico: Gilberto Gil ha ricoperto il ruolo di ministro della cultura dal 2003 al 2008 su invito del presidente Lula da Silva, senza dunque aver prima preso parte alla tenzone elettorale. Nel 2001 era stato scelto come ambasciatore della FAO, per conto della quale ha condotto in Brasile il “Programa Fome Zero”, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dei problemi di malnutrizione di buona parte della popolazione più povera.