Il cinema come un night club

19 aprile 2013


L’ambiente del cinema? Non è in fondo dissimile da quello di un fumoso e  piccante locale notturno. Con il regista  che è alter ego di un impresario  insieme cinico e dal cuore tenero; disposto a tutto, anche a mettersi in gioco in modo drammatico, pur di salvaguardare la sua piccola corte dei miracoli. Affollata di personaggi deboli e fragili, ma al tempo stesso dotati di una straordinaria e contagiosa umanità.

È considerato un vero e proprio testamento spirituale “L’assassinio di un allibratore cinese” scritto e diretto da John Cassavetes: nel personaggio dell’ombroso Cosmo Vitelli, interpretato da un monumentale Ben Gazzara, il regista sembra riporre ansie e preoccupazioni, tensioni e aspettative del proprio ruolo dietro la macchina da presa. Un saggio di stupefacente capacità di introspezione: nato per il grande schermo, ma splendidamente tradotto per il palcoscenico.

C’è tutto questo nel nuovo episodio di Atto Unico, la serie che Sky Arte HD dedica ai grandi nomi del teatro italiano contemporaneo. Nessuna nota di regia, nessuna spalla o comparsa; scene ridotte al minimo: ad esibirsi è un attore solo, chiamato nello spazio di una manciata di minuti a esibirsi nel monologo dei suoi sogni. Quell’atto unico, appunto, che è immagine migliore del suo modo di recitare e vivere la dimensione del teatro.

A prestare corpo e voce al tormentato personaggio di Cosmo è Alessandro Roja, giovane attore balzato all’attenzione della critica per la sua intensa interpretazione del ruolo di Dandi nella fiction “Romanzo Criminale”. Un volto apprezzato dai grandi registi di oggi: solo nel 2012 ha lavorato con Carlo Virzì, Ferzan Özpetek ma soprattutto Daniele Vicari, che lo ha diretto nel controverso “Diaz”, film verità che racconta una tra le pagine più oscure del G8 di Genova.