Il lato oscuro della società

7 febbraio 2014


Non c’è scala di grigio che tenga, annullata da una saturazione che rivela inquietudini dal sapore quasi espressionista. Il nero riluce bituminoso, smagliante e splendente nel contrasto con bianchi accesissimi, riarsi. Accentuando il sapore drammatico di tragici antieroi contemporanei, orgogliosi titani che si stagliano contro le ineludibili sconfitte inflitte da vite condotte ai margini. Continuando a combattere contro tutto e tutti. Anche contro se stessi.

È feroce la carica empatica che prorompe dalle immagini raccolte da Valerio Bispuri. Il reporter romano è protagonista di una nuova puntata di Fotografi, la serie dedicata ai grandi maestri italiani dello scatto, raccontati in modo inedito e fedelissimo; seguendo i loro passi, svelando il modus operandi di sensibilità tra loro diversissime. Frammenti di un puzzle che contribuisce a definire le coordinate del gusto, di una nuova estetica della narrazione.

Bispuri, da oltre dieci anni impegnato nel fotogiornalismo d’inchiesta, firma servizi che sanno svelare – ovunque si trovi – il lato più fragile e insieme stentoreo dell’uomo. È la forza della disperazione a mantenere dritta la barra del timone per le strade di Portogallo e Ungheria, affollate da chi è stato schiacciato senza possibilità di rimedio dalla crisi; ed è la stessa inesplicabile energia a vibrare nei bassifondi di Marsiglia o nei campi rom.

Che si trovi a tu per tu con gli ergastolani delle prigioni brasiliane o con i boss della mala cinese in Italia, con i tossicodipendenti dei peggiori slum del Sudamerica o con i rivoltosi di piazza Tahir; che si affidi all’efficacia del bianco e nero o alla potenza esplosiva del colore, Valerio Bispuri riesce nel miracolo di fermare il tempo e tramutare la cronaca di storie. Cucendo tra loro vicende apparentemente minime, in realtà esaltate a ingranaggio di un racconto universale.

La curiosità – La frequentazione delle più malfamate carceri sudamericane ha dato i propri frutti: un reportage intenso e drammatico, che nel 2013 vale a Bispuri l’assegnazione del prestigioso Sony World Photography Award nella categoria Contemporary Issues.