Il lato oscuro di Alice

28 marzo 2013


Chi è Alice? L’ingenua giovane eroina del romanzo di Lewis Carroll, ovvio. Morbosamente sensuale nell’onirica sequela di situazioni visionarie che fanno della sua vicenda un classico della letteratura di ogni tempo. Ma nella eretica drammatizzazione di Matteo Tarasco, promessa del teatro italiano, Alice è anche la sorella mancata di Amleto: autentico alter ego femminile del tormentato personaggio shakespeariano.

Una figura eccentrica, strappata all’ambito infantile dove è stata collocata dalla celeberrima trasposizione cinematografica di Walt Disney e restituita al sottile mondo della maturità che le compete: Alice intriga, ammalia, seduce. In un vis  à vis indimenticabile: il suo inquieto personaggio è il protagonista di un nuovo appuntamento con Atto Unico, la serie che accende i riflettori sulle eccellenze del teatro italiano contemporaneo.

Un frammento per voce sola, breve ma intenso monologo estratto dalla pièce di Tarasco; una manciata di minuti per entrare nel fantastico mondo interiore di una figura dalla straordinaria capacità evocativa. Enigmatica, Alice: disinvolta e disinibita come una regina felliniana, ma al tempo stesso profonda e oscura, immagine insondabile delle più conturbanti pieghe dell’animo umano.

A prestare il proprio volto ad Alice è una tra le più interessanti interpreti del teatro italiano. Una lunga gavetta televisiva per Romina Mondello, passata da celebri programmi di intrattenimento alla fiction: fino alla consacrazione, oggi, nel firmamento del cinema internazionale. Al fianco di star del calibro di Ben Affleck e Javier Bardem è protagonista dell’ultimo film di Terrence Malick: “To the Wonder”, in distribuzione nel 2013.