Il miracolo in musica di Jason

5 Dicembre 2013


Sono incontri con uomini e donne straordinari quelli che da venerdì 7 giugno vanno in scena a Bologna, teatro del Biografilm Festival. Registi e cantanti, fotografi e coreografi, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo: condividono la propria vita con il pubblico della rassegna e con Sky Arte HD, partner della kermesse. In onda una serie di biografie in pellicola, racconti eccezionali di figure uniche nel proprio genere. Si comincia con una pillola di tre minuti che anticipa, in esclusiva, la messa in onda che il prossimo autunno vedrà su Sky Arte il documentario premio Oscar “Sugar Man”.  A seguire il ritratto di Jason Becker.

Ha dell’incredibile la sua vicenda, raccontata in uno stupefacente docu-film dal regista Jesse Vile. Siamo nei primissimi Anni Novanta, Jason è osannato come next big thing del rock: il suo stile è di una pulizia formale e di un virtuosismo esaltanti, il suo estro tale da renderlo – a soli vent’anni – degno sostituto del leggendario Steve Vai nella band capitanata da David Lee Roth. Sembra nata una stella, ma all’improvviso il cielo si gonfia di nubi minacciose.

La sentenza dei medici è inappellabile: sclerosi laterale amiotrofica. Jason perde poco a poco il controllo del proprio corpo e l’uso della parola, non può muoversi o camminare. Ovviamente non riesce più suonare. Ma può ugualmente creare. Grazie alle nuove tecnologie e all’amore di familiari, fan e amici continua a fare musica, scrivendo pezzi nuovi grazie all’eye tracker e ad altri avveniristici ritrovati digitali. La sua vicenda, commovente e straordinaria, si trasforma in un inno alla vita e alla forza di volontà.

Filmati di repertorio dei tempi in cui calcava il palco con i suoi Cacophony, ma anche testimonianze private che documentano il procedere inesorabile della malattia; il racconto di chi lo ha accompagnato negli ultimi vent’anni, sostenendolo nelle difficoltà ed esaltandolo nelle piccole ma significative vittorie quotidiane. L’avventura di Jason Becker diventa un incredibile inno di speranza e di fiducia in se stessi.

La curiosità – Una parabola breve ma intensa quella dei Cacophony: due gli album pubblicati dal gruppo fondato da Becker, nel 1987 e nel 1988, prima dello scioglimento arrivato quando ancora la malattia del chitarrista non si era manifestata. A differenza di quanto spesso accade nel mondo del rock si trattò, in quel caso, di un “divorzio consensuale”: rimangono tutt’ora ottimi amici i due leader della band. Jason, appunto, e Marty Friedman, per dieci anni chitarra solista dei Megadeth.