Il più grande chitarrista di tutti i tempi

14 Aprile 2015


Ha preso il blues, l’ha sezionato e poi ricostruito. Rivestendolo di un’aggressività contagiosa, quasi virale: immergendolo nella carica dinamitarda del rock più robusto e vigoroso. Ha fatto del suo strumento di riferimento un’estensione della propria anima tormentata: graffiando e incidendo nella memoria riff entrati nella leggenda, cambiando per sempre il modo di intendere la musica. Jimi Hendrix è stato, senza tema di smentita, il più grande chitarrista di tutti i tempi.

La serata di mercoledì 15 aprile non poteva che avere inizio con Jimi Hendrix: The Guitar Hero, documentario in prima visione che chiama a raccolta un numero incredibile di musicisti per un tributo collettivo alla star indiscussa di Woodstock.
In soli quattro anni – dal primo singolo Hey Joe del 1966 alla sua tragica scomparsa, a soli 27 anni – Jimi Hendrix ha rivoluzionato il modo di intendere – e suonare – la chitarra elettrica, lasciando in eredità una vera e propria enciclopedia di tecniche strumentistiche e suoni innovativi.
Stasera, a darci un parere artistico sul ruolo svolto da Hendrix nella storia del rock, saranno i suoi stessi “colleghi”: mucistici del calibro di Eric Clapton, Mick Taylor e Slash ci racconteranno dell’influenza esercitata dal grande chitarrista sulla loro stessa musica, nonché sulla scena artistica contemporanea.

All’interno della nostra Jimi Hendrix Night seguirà Voodoo Child, speciale che ripercorre l’eccezionale carriera della rockstar attraverso il suo stesso sguardo. Rarissimi filmati d’epoca e scritti autografi, emersi dagli archivi della famiglia, permettono al regista Bob Smeaton (già vincitore di un Grammy per il suo Beatles Anthology ) di farsi semplice ma splendido traduttore di una completa autobiografia d’artista. Capace di svelare il carattere più intimo e segreto di un uomo diviso tra estro ed eccessi.

Seguite la nostra serata anche sui social network: l’hashtag è #JimiHendrixNight.

La curiosità – Il nome di Hendrix è associato a quello della Fender Stratocaster, modello di chitarra che l’artista ha contribuito a rendere leggendario. Ma in occasione del concerto sull’Isola di Wight Jimi compie un piccolo “tradimento”, abbandonando il suo strumento per una Gibson Flying-V costruita su misura per lui, ed elaborata per rispondere al meglio alle sue necessità di mancino.