Il pop in formato cartoon

7 gennaio 2013


È il 1984: una sconosciuta pop-band norvegese pubblica un singolo trascinante, orecchiabile, stilisticamente ineccepibile. Ma lo accompagna un videoclip anonimo, minimale: il trio, impacciato, suona in uno scarno studio di registrazione. Un insuccesso su tutta la linea. È il 1985: la stessa band rimette mano al pezzo, ritoccando l’arrangiamento. Ma, soprattutto, si affida all’estro di un regista visionario per ideare un nuovo video. È il trionfo.

Gli A-ha sono tra i gruppi che più di ogni altro devono il proprio successo alla fortuna di un videoclip, nel loro caso quello che accompagna la fenomenale “Take on me”. E sono dunque gli ospiti più indicati per una nuova puntata di Video Killed The Radio Star, la serie che racconta l’evoluzione del linguaggio della musica attraverso l’immagine. Ecco allora Magne Furuholmen, leader della band, e il regista Steve Barron ricordare un’avventura straordinaria.

Una ragazza legge un fumetto che, all’improvviso si anima: dalla pagina esce la mano del protagonista, che porta la giovane in un viaggio dentro e fuori la realtà. Un plot eccentrico per un video che segna un’assoluta rivoluzione tecnica: con netto anticipo su “Chi ha incastrato Roger Rabbit” si realizza la commistione tra attori in carne ed ossa e cartoon, frutto di un certosino lavoro in sede di post-produzione.

“Take on me” lancia la straordinaria carriera degli A-ha, protagonisti indiscussi della luminosa stagione del pop Anni Ottanta. E segna la consacrazione del regista simbolo del periodo: autore dei videoclip per successi come “Karma Chameleon” dei Culture Club e “Money for Nothing” dei Dire Straits. Ma anche “Billie Jean” di Michael Jackson, “Summer of ‘69” di Bryan Adams e “Burning Up” di Madonna.