Il re del reggae conquista Londra

11 Novembre 2013


Un re senza corona. Un re in esilio. Ma capace di conquistare il mondo con la forza trascinante e coinvolgente della sua musica, gioioso inno alla vita. Questo è stato Bob Marley, figura fondamentale perché il reggae uscisse da una dimensione underground e diventasse fenomeno di massa di portata mondiale. Caricandosi di una valenza culturale sempre più profonda, diventando vero e proprio sinonimo di libertà.

A far esplodere la reggae mania sono le quindici date del tour che Marley, nella tarda primavera del 1977, tiene nelle maggiori città d’Europa: partendo da Parigi e passando per Bruxelles, L’Aia, Monaco di Baviera, Berlino, Copenhagen. Arrivando infine a Londra, sede di quattro imperdibili concerti al Rainbow Theatre. L’emozione e la suggestione di questo evento rivivono, su Sky Arte HD, grazie a un live entrato di diritto nella leggenda.

Sul palco Marley si muove come un folletto: non riesce a trattenersi, animato e agitato dalla potenza irresistibile del ritmo, dalla passione incontenibile per la musica. I suoi Wailers sfoderano una prestazione strepitosa; la scaletta inanella brani entrati nella storia: la tenera No Woman, No Cry  , e le dure I Shot The Sheriff  ed Exodus ; fino a Burnin’ And Lootin  e alla celeberrima Get Up, Stand Up .

Chi è oggi l’erede di Bob Marley? Se è impossibile eguagliare il carisma di una figura tanto straordinaria, è invece facile trovare gruppi e frontman che rinnovano costantemente il reggae, genere per definizione vivo e vitale. Spenti i riflettori sullo storico concerto del Rainbow, le luci della ribalta si accendono su Toots & The Maytals: band storica della scena giamaicana, esplosa a livello internazionale grazie all’istrionico frontman Frederick Hibbert.

La curiosità – In cartellone sono sei gli show di Marley previsti al Rainbow di Londra. Ma solo quattro vanno in scena: l’artista giamaicano è costretto ad annullare le ultime due date a causa del riacutizzarsi di una ferita rimediata… giocando a pallone! Grandissimo appassionato di calcio, in occasione della partenza del tour da Parigi Bob ingaggia una sfida tra i suoi Wailers e una selezione di giornalisti locali, rimediando una brutta contusione ad un dito del piede.