Il sabato dell’arte

30 Aprile 2015

Botticelli-La-nascita-di-Venere

A confermare la sua vocazione multidisciplinare, il canale Sky dedicato all’arte in tutte le sue forme propone per il 2 maggio un altro giorno di programmazione speciale: dopo un venerdì tutto all’insegna del rock, questo sabato sarà l’Art Day.
Il titolo è accattivante, ma non riesce a rendere la varietà – per stili ed epoca – delle opere e degli artisti di cui parleremo nel corso della giornata. Eccovi quindi alcuni dei più importanti, imperdibili appuntamenti.

Partiamo dalle origini stesse della storia dell’arte, in particolare italiana. Alle 6:00, Mario Tozzi ci porta alla scoperta de Gli Etruschi, le cui forme d’espressione avevano tutte un obiettivo di primaria importanza, tuttora tra le massime ambizioni spirituali dell’umanità: assicurarsi che i propri cari compissero nel migliore dei modi Il Viaggio Oltre la Vita.
La prima parte della mattinata prosegue poi nell’approfondimento dei capolavori lasciati in eredità dalle antiche popolazioni del Bel Paese. Delle Sette Meraviglie, sveleremo quindi funzioni e particolarità del Colosseo, per poi passeggiare tra le vie di Pompei e ancora a Roma, dove la Domus Area si erge a eterna memoria del Sogno di Nerone.

È quindi la volta del Rinascimento e dei suoi Capolavori Svelati, a cominciare da La nascita di Venere dipinta da Botticelli. Quanti messaggi e segreti si celano, dietro le forme leggiadre della dea? A illustrarci storia e stile di questo quadro sarà la nostra guida di fiducia, Greta Scacchi.
A soggetto religioso, ma assolutamente cristiano, è invece la Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino di Leonardo da Vinci. Dipinto che, esposto al Museo del Louvre, recava numerosi danni e difetti dovuti al passare del tempo: tre anni di restauro riusciranno a rendere nuovamente visibili dettagli e trucchi del maestro fiorentino? Dopo Leonardo, completeremo la triade dei geni dell’arte a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento ripercorrendo prima la vita di Michelangelo – con il docu-drama Il cuore e la pietra – e infine La vita nascosta dei capolavori di Raffaello.

La pausa pranzo sarà eccessiva, carica di luce e colori. Con Caravaggio, naturalmente: ancora Greta Scacchi ci racconterà Le storie di San Matteo, per cedere la parola alle 12:30 a Carlo Lucarelli, che ha inserito il pittore barocco tra le sue Muse Inquietanti. Restiamo poi a Roma, ancora nel Seicento, per conoscere la vita e l’architettura di Bernini e Borromini.
Nel pomeriggio ci spostiamo nel Nord Europa, in cerca di refrigerio e dei capolavori lasciati da Rembrandt e Vermeer. Partendo dalla National Gallery di Londra intraprenderemo un viaggio nell’opera del pittore di Delft: un film-evento, con materiali girati alla mostra dedicata a Vermeer e riprese dei luoghi in cui l’artista visse e lavorò.

Dalle 17:45 ha inizio il capitolo dedicato al glorioso secolo dell’Impressionismo. Saremo ospiti ne La casa di Alice e di Claude Monet, mentre con Degas avremo modo di esplorare lo scabroso tema del Corpo nudo. Sarà quindi giunto il momento per recarci in Provenza sulle tracce di Paul Cézanne, concludendo il nostro tour nell’Ottocento con una delle sue massime figure: l’olandese Vincent Van Gogh.
Con la prima serata, inauguriamo infine il vivace capitolo dell’arte contemporanea. Ad aprire il dibattito artistico è naturalmente Pablo Picasso, rivoluzionario della pittura e della scultura già all’inizio del Novecento. Vi racconteremo poi La vera storia di Salvador Dalì, maestro incontrastato dell’assurdo e dell’eccentricità, nella vita come nell’arte, e andremo Alla scoperta di Frida Kahlo.

Dalla mezzanotte, l’Art Day giunge ai nostri giorni. Si comincia dal Factory Man per eccellenza, quell’Andy Warhol che per primo ha messo in relazione arte e industria, immagine e società consumista. Trascorreremo poi la notte in compagnia dei suoi amici e contemporanei, Basquiat e Keith Haring, fino all’autore vivente che meglio ha saputo raccogliere l’eredità di Warhol: Jeff Koons, artista dello scandalo.

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