Il tormento di Mark Rothko

11 Giugno 2013


Definiva se stesso come materialista , rivendicando il carattere profondamente concreto della sua pittura. Astratta per definizione, nella sua fuga dalla figurazione. In realtà radicalmente e orgogliosamente legata all’universo sensibile, in una ridefinizione dell’immagine simbolica che ha rivoluzionato il modo di concepire la pittura. Enigmatico e tormentato Mark Rothko, tra i più grandi artisti del Novecento, figura da conoscere e interpretare.

Il pittore statunitense è protagonista di una nuova puntata di Power of Art, la serie che indaga grazie all’incontro con figure simbolo il misterioso fuoco dell’arte. Una forza che coinvolge e sostiene, ma che può arrivare a consumare nella perenne contraddizione tra estasi e dannazione. Rothko, al pari di Caravaggio, Rembrandt e Picasso, viene assunto a modello di un rapporto simbiotico con l’atto creativo. Rapporto vissuto sul filo di una inestricabile tensione.

Ad accompagnare il pubblico di Sky Arte nell’universo di Rothko è Simon Schama, critico d’arte e docente alla University of Columbia. Passano in rassegna le grandi opere del maestro, a partire dai pannelli ideati per il Four Season di New York, poi ritirati dall’artista stesso e consegnati alla Tate Gallery; per arrivare alle composizioni più recenti, oggetto di una dolorosa polemica a distanza con l’amico Barnett Newman.

Non un carattere semplice quello di Rothko, afflitto da frequenti discese nel baratro della depressione, che lo portarono – nell’ultimo periodo della sua vita – ad abbandonare la famiglia e chiudersi nella più struggente solitudine. La ricostruzione di Schama prova a ipotizzare motivazioni per il suo improvviso e cruento suicidio, tragico epilogo di una straordinaria parabola artistica. Un mistero insondabile.

La curiosità – Pressoché sconosciuto fino ai primi Anni Sessanta, poi protagonista di una verticale scalata al successo. Mark Rothko (scomparso nel 1970) è oggi uno tra gli artisti più quotati sul mercato dell’arte: ha sfiorato i 73milioni di dollari la quotazione di un suo pezzo raggiunta, cinque anni fa, nel corso di un’asta da Sotheby’s.