Immersi nell’arte. Con Bill Viola

18 Febbraio 2014


L’espressione del volto è rilassata, serafica, quasi assorta in una pace dai tratti zen. Imperturbabile, imperscrutabile. Consegnata ad un’aura di mistica magia, eternata nell’abbandono più completo e totale alla dimensione fluida di un’acqua che è portatrice di vita, elemento uterino di inafferrabile serenità. Una muta preghiera laica quella che intona Bill Viola, tra i più grandi nomi della video arte internazionale, per il progetto che lo vede legarsi ad uno tra i musei più famosi del mondo.

Siamo abituati a pensare agli Uffizi come ad uno spazio legato in via esclusiva alla contemplazione dell’arte del passato. Cristallizzato nell’esaltazione dei vari Michelangelo e Tiziano, Leonardo e Raffaello. La storica collezione fiorentina sa invece essere luogo vivo, terreno fertile per la sperimentazione e accogliente punto di incontro con il contemporaneo. Come dimostra la commissione per l’autoritratto dello stesso Viola.

È lo stesso artista americano a raccontare, nel corso di un’intervista esclusiva ai microfoni di Sky Arte HD, la genesi dell’intervento che lo ha visto protagonista nell’ex Chiesa di San Pier Scheraggio; e che lo vede ora condividere gli spazi del celeberrimo Corridoio vasariano con autentici mostri sacri dell’arte di tutti i tempi. Viola condivide il concept del suo Self Portarit – Submerged , confessando la raffinata speculazione intellettuale che sta alla base del suo lavoro.

La riflessione sui grandi nomi del passato, la ben nota fascinazione esercitata dai modelli del Manierismo maturo – Pontormo su tutti; la visione di un’arte che è linguaggio privilegiato per tentare di esprimere l’inesplicabile e tumultuoso fluire delle emozioni e dei sentimenti. La reiterazione del tema dell’acqua, presenza fondamentale in molti suoi lavori: Viola non si sottrae all’analisi puntuale del suo percorso creativo. Rendendoci spettatori attivi di un processo di sensazionale poesia.

[Extra Art – Bill Viola è realizzato da 3D Produzione in collaborazione con CLP in esclusiva per Sky Arte HD]

La curiosità – Non manca chi, mosso da un eccesso di esterofilia, ne anglicizza il cognome: con effetti a volte anche un po’ strani! Bill Viola si legge e pronuncia così come si scrive, senza strane interpretazioni linguistiche. In omaggio a quel nonno emigrato negli Stati Uniti dalla provincia di Pavia prima della guerra…