Innamorata dell’uomo. Sedotta dalla poesia

31 Gennaio 2013


Ha portato l’ironia nell’abito più ermetico e difficile della letteratura: la poesia. Con cui ha raccontato, preziosa e attentissima testimone, i vizi e le virtù dell’uomo del nostro tempo. Una regina della letteratura contemporanea Wisława Szymborska: le sue raccolte, amate in tutto il mondo, hanno raggiunto successi editoriali paragonabili solo a quelli dei maggiori romanzieri in attività.

A un anno esatto dalla sua scomparsa, Sky Arte HD omaggia la grande poetessa polacca con Wislawa Szymborska – La fine e l’inizio, documentario firmato dal regista John Albert Jansen: in onda una delle ultime interviste rilasciate dall’artista, accompagnata dal ricordo di intellettuali di altissima levatura. Si alternano, davanti all’occhio discreto della telecamera, la poetessa Ewa Lipska e il regista Andrzej Wajda, appassionati sostenitori di una delle penne più interessanti del Novecento.

Insofferente a regole e ciechi preconcetti, Wisława Szymborska ha animato con la sua eleganza dialettica i movimenti di opposizione al regime comunista che per decenni ha governatola Polonia, offrendo il proprio contributo all’avventura di Solidarność. Amata in patria, apprezzatissima all’estero: un riconoscimento alla sua straordinaria carriera arriva, nel 1996, con l’assegnazione del Nobel per la letteratura.

Riservata, sfuggente, intrigante: questa Wisława Szymborska, ritrosa a parlare di sé e della sua poesia. Un lavoro certosino quello di Jansen, capace di aggirare con garbo e sensibilità la timidezza di una donna dallo spirito acutissimo; accompagnandola un passo alla volta lungo i sentieri della memoria, per un racconto che è al tempo stesso personalissimo e universale. Perché nei versi della Szymborska, e nelle sue parole, si contempla l’intero mistero dell’uomo.