Intrigo internazionale, Cézanne nel mirino

25 febbraio 2013


Stockbridge è la Beverly Hills di Boston. Ricca e opulenta, ma al tempo stesso colta e raffinata: città satellite che esprime, esaltata all’ennesima potenza, l’anima superba di uno dei centri culturali più antichi e importanti degli Stati Uniti. Una popolazione agiata, ville immense a costellare i boschi che si inerpicano lungo le Berkeshire Hills: un’atmosfera di sogno. Che non è però esente dalle tinte più fosche del crimine.

Un colpo da maestri scuote la tranquilla ed elitaria comunità di Stockbridge. È il Memorial Day del 1978, e i Bakwin scelgono di passare il fine settimana a New York: al proprio ritorno a casa l’amara scoperta. Sono sette i quadri della splendida collezione raccolta dalla matriarca Ruth, erede di una delle più potenti famiglie di industriali del Paese, ad essere spariti nel nulla. Un caso tagliato su misura per una nuova puntata de L’arte del furto.

La serie che indaga i colpi più clamorosi a danni di musei e collezioni private si mette sulle tracce degli spregiudicati ladri che hanno saccheggiato casa Bakwin: trovando la via spianata dall’ostentata potenza di una comunità troppo sicura di sé per adottare anche i minimi standard di sicurezza. Nessun allarme e nessun sistema di videosorveglianza vegliava su un tesoro tanto importante: per i ladri un vero e proprio invito a nozze.

A svanire nel nulla opere di Utrillo e Soutine, ma soprattutto un inestimabile Paul Cézanne: si scatena una caccia all’uomo che assume i connotati dell’intrigo internazionale, perché la pista degli inquirenti finisce presto per puntare verso l’estero. Il principato di Monaco e Mosca, la Svizzera e, infine, Londra: un pezzo alla volta l’intricato puzzle che nasconde la verità sembra ricomporsi e svelare inquietanti segreti.